Senatrice Anna Cinzia Bonfrisco, capogruppo dei Conservatori e Riformisti, Galantino è tornato ad attaccare la politica le cui «scelte, individuali e pubbliche, sono guidate dal perseguimento di interessi e fini immediati». È d’accordo? «Le parole così chiare di monsignor Galantino devono essere interpretate come stimolo positivo per la politica perché rifletta su se stessa. Così come sta facendo la Chiesa con questo suo nuovo corso dettato da papa Francesco, con coraggio. Anche la politica deve avere il coraggio di guardarsi dentro e chi si sente colpito dalla durezza di Galantino forse non vuole guardare il fatto che quando si dedica troppo tempo alle comparsate televisive non si fa che impoverire il tessuto politico». A chi si rivolge il segretario della Cei? «Il richiamo è alla politica, al suo grande ruolo di prospettiva per la società saldamente ancorato a una visione filosofica prima che politica. Aver affogato tutto questo nel quotidiano, nella convenienza di parte è il problema. Per questo raccolgo volentieri la sfida a rinnovare la proposta politica con un respiro più ampio e uno sguardo più benevolo verso la società». E la polemica con la Lega? «Le sue posizioni sono il segnale di un malessere che c'è e a questo vanno date risposte adeguate. Però in una chiave internazionale. Certo, al nostro governo chiediamo maggiore coraggio e chiarezza nel garantire quella solidarietà che non può essere pagata solo dai cittadini italiani». Che cosa ne pensa dell'invito a così tanti renziani al Meeting? «Il Meeting ha sempre avuto un’attenzione particolare, di stimolo all’attività del governo. E spesso di collaborazione coi governi. Il Meeting è un incontro governativo. Matteo Renzi oggi è in una fase delicata, è in crisi di consenso, e ha capito che una parte di questo potrebbe andare a riconquistarlo attraverso il Meeting. Ci riuscirà? Non credo». Non reputa che ci sia freddezza da parte del Meeting quest'anno nei confronti del centrodestra? «Come dimostra il dibattito nella Cei, questi vecchi schemi non valgono più. Non c’è alcun divorzio tra Cl e centrodestra. Noi abbiamo bisogno di ritrovare alcune sintesi programmatiche e di valori sui quali riunirci in una poderosa battaglia politica. Solo sulla base di questo potremo offrire, anche attraverso il Meeting, la proposta del centrodestra non solo ai cattolici ma a tutto il Paese. Dice bene a proposito il governatore Zaia: la gente non ha paura del diverso, ma dell’ignoto, di chi non sa governare i processi. Per questo dobbiamo attrezzarci».
«Ci sfida a fare meglio e dobbiamo provarci»
La senatrice Anna Cinzia Bonfrisco, capogruppo dei Conservatori e Riformisti, raccoglie la provocazione di monsignor Galantino
