«L’umanità che mostreremo nell’accogliee i profughi disperati, l’intelligenza con cui affronteremo i fenomeni migratori, la feremzza con cui combatteremo i trafficanti di esseri umani saranno il modo con cui mostreremo al mondo la qualità della vita democratica. La democrazia si esporta con la cultura e con l'esempio». Lo ha scritto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato al Meeting di Rimini per l’apertura di oggi. «La persona è il fondamento della comunità e dello Stato - ha continuato il Capo dello Stato - la sua libertà, il valore incomprimibile del suo essere unica e irripetibile, l’integralità dei diritti umani preesistono, come indica l'articolo 2 della nostra Costituzione, agli stessi ordinamenti». «Da questa radice è nato il Meeting - la conclusione di Mattarella - che nel tempo ha prodotto centinaia di incontri e discussioni, ha arricchito il dialogo, ha sviluppato maturazioni e amicizie. In questa esperienza si sono formati tanti giovani, è cresciuta e si è fatta adulta la vostra associazione, ne ha tratto ricchezza il pluralismo della nostra società e della nostra cultura». Il richiamo all’accoglienza esternato dall’inquilino del Quirinale ha provocato l0immediata reazione del leader della Lega Matteo Salvini, resosi già protagonista di una feroce polemica con il segretario della Cei, Monsignor Galantino: «Mattarella chiede "umanità" per i profughi. Ma un po’ di umanità per gli italiani massacrati da clandestini e tasse, no?» scrive su Twitter il segretario del Carroccio. Parole, quelle di Salvini, che non sono passate inosservate tra le file del Pd. «Nella questione dell’immigrazione Salvini è un problema per l’Italia, non certo una soluzione» ha attaccato la vicesegretaria Debora Serracchiani. «Se ancora nei capi della Lega rimane traccia di senso di responsabilità, smettano di evocare situazioni apocalittiche: non siamo davanti a un’invasione nemica e l’Italia non è un Paese sottosviluppato». «Prendersela con il Capo dello Stato, con la Chiesa o con il mondo intero - ha concluso la Serracchiani - farà guadagnare a Salvini e Maroni la soddisfazione di un titolo o il brivido dell'accerchiamento, ma non aiuterà in nessun modo gli italiani a stare meglio». Mattarella, nel suo messaggio inviato al Meeting di Rimini, ha anche affrontato il tema dei rischi del terrorismo: «Il terrorismo, alimentato anche da fanatiche distorsioni della fede in Dio - ha scritto il Capo dello Stato - sta cercando di introdurre nel Mediterraneo, in Medio Oriente, in Africa i germi di una terza guerra mondiale». «Soprattutto in queste ore così delicate - ha detto il deputato del Partito Democratico Matteo Colaninno - mi auguro che le parole del presidente Mattarella costituiscano un punto di riferimento imprescindibile per l’azione politica che il nostro Paese deve mettere in campo per agire con ancora più efficacia contro la minacce terroristiche». «La componente immigrazione, in tal senso - ha aggiunto - è fondamentale: guai a cedere ai facili populismi che mirano solo a strumentalizzare i problemi e non a risolverli».
Salvini contro il Colle sugli immigrati
«L’umanità che mostreremo nell’accogliee i profughi disperati, l’intelligenza con cui affronteremo i fenomeni migratori, la feremzza con cui combatteremo i trafficanti di esseri umani saranno il...
