L’ultimo «avvertimento» è arrivato ieri, quando gli hacker del Califfato hanno colpito il sito dell’Accademia della Crusca con scritte che inneggiano allo Stato islamico. «Il ns. sito è da ieri sotto l’attacco di pirati informatici. I tecnici stanno lavorando sul problema. Grazie a tutti per le segnalazioni», ha twittato in giornata la stessa Accademia. Sul portale, infatti, è apparso un messaggio con scritto: «Quando America, Iran e Sionisti uccidono i musulmani in Iraq, Palestina, Afghanistan e Vietnam ...nessuno sente i media lamentarsi! Ma quando lo Stato islamico viene a difenderci...voi ci venite incontro con le alleanze! E noi con gli attacchi suicidi! Io difendo la mia religione, i miei fratelli e sorelle. Perchè il vostro governo è il vero terrorista! Con il suo supporto o con il suo silenzio! Questa guerra è appena cominciata...e sarà nostra, se Dio vuole». Sul sito è comparso anche un video in inglese sottotitolato in arabo con immagini di adulti e bambini in situazioni di guerra dal titolo «Are You Human?». Stessa sorte è toccata ai siti web dei Wall Street English Institute di Bari, Lucca e Pisa, le cui home page sono state violate con scritte e immagini simili dallo stesso autore. Mancano quattro mesi all’inizio del Giubileo straordinario di Papa Francesco e l’Italia prova a blindarsi. Migliaia di obiettivi sensibili da monitorare e milioni di pellegrini attesi dall’8 dicembre al 20 novembre 2016. E il rischio attentati aumenta. Mentre l’Isis continua a lanciare minacce attraverso la propaganda in Rete, con foto del Colosseo con la bandiera nera dello Stato islamico, le forze dell’ordine e l’intelligence lavorano per la prevenzione. Sorvegliati speciali il Vaticano e Bergoglio, che sono nel mirino degli jihadisti di Abu Bakr al-Baghdadi da oltre un anno. La lista degli 007, però, è lunghissima. In cima, ad esempio, ci sono gli altri luoghi simbolo che fanno parte del «pellegrinaggio delle sette chiese» che ogni fedele deve compiere quando arriva a Roma per il Giubileo. Oltre a San Pietro, dunque, sotto osservazione ci sarà la basilica di San Paolo fuori le mura, quella di San Sebastiano fuori le mura, San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Lorenzo fuori le mura e la centralissima basilica di Santa Maria Maggiore. Nell’elenco le prime posizioni dei luoghi considerati a rischio sono occupate anche da altri luoghi di culto in giro per l'Italia, oltre che dai monumenti simbolo del nostro Paese, tra cui il Colosseo e la Torre di Pisa. A preoccupare i nostri servizi di sicurezza, inoltre, anche la data che va all'8 al 14 febbraio 2016, quando le spoglie di Padre Pio saranno esposte a San Pietro. Il Santo, tra i più amati dai fedeli italiani e non solo, potrebbe attirare visitatori e malintenzionati. L'elemento che più di ogni altro turba il sonno chi si deve occupare di gestire le attività di controllo e prevenzione, però, è la massa di immigrati che quotidianamente arriva sulle nostre coste a bordo di barconi. L’argomento è di quelli spinosi che al governo «non piace trattare», riferiscono fonti intelligence. Da ambienti investigativi, infatti, filtrano malumori legati proprio alla sicurezza durante il Giubileo e gli arrivi di profughi. «Le due cose mal si conciliano - spiega la fonte - come si può pensare di avere un controllo capillare sul territorio se poi abbiamo centinaia di persone che circolano senza identificazione?». Il rischio maggiore, infatti, secondo gli analisti non arriva solo dai lupi solitari che potrebbero essere già presenti nel nostro Paese, ma anche dalle possibili infiltrazioni jihadiste sui gommoni. «Inutile negarlo - spiega ancora la fonte - con i profughi arriva di tutto. Quindi la presenza di terroristi non si può escludere».
Attacco alla Crusca: pronti attentati suicidi
Hackeraggio al sito dell’Accademia. Massima allerta da parte dell’intelligence Sorvegliati speciali i monumenti-simbolo come Colosseo e Torre di Pisa
