Che il trasporto pubblico a Roma fosse in ginocchio, si sapeva. Ma ora, in ginocchio, si mettono anche gli utenti dell'Atac. Dopo le due del pomeriggio, in un viale Trastevere che sotto il sole fa superare al termometro la soglia dei 40 gradi, un anziano signore attende l'arrivo del bus e appena arriva si mette in ginocchio davanti alla vettura, bloccandola e urlando a squarciagola: «È più di un'ora che aspetto! Devo annà alla Magliana, quanno c... c'arivo? Ladri! Vigliacchi! Farabutti!» e giù una serie di improperi tratti dal ricchissimo vocabolario romanesco delle parolacce. L'autista resta impassibile al volante. I viaggiatori cominciano a spazientirsi - «Sì, ma mò levate, che dovemo partì pure noi!» - ma l'uomo in maglietta gialla, pantaloncini corti rossi e scarpe da ginnastica, resta fermo nel suo proposito: «E mò, chiamate i carabinieri!». Poi qualcuno gli ha offerto un passaggio in auto.
Il caso
In ginocchio a 40 gradi blocca l’autobus dopo un’ora di attesa
