Politica

Cari parlamentari buone ferie avete lavorato tanto e bene

di Matteo Renzi*

Carissimi, tra qualche ora sarete in vacanza, per una breve pausa. Mi permetto di dire, sfidando le ire dei benpensanti: vacanza molto meritata. Sì, meritata. Perché se vi voltate un attimo indietro e provate a ripercorrere il cammino di questo anno, resterete stupiti pensando alle cose che abbiamo portato a casa. Lo dico senza giri di parole: avete fatto un lavoro straordinario ed è giusto rendervi merito. Mai il Parlamento italiano in 70 anni di storia aveva lavorato così tanto e così intensamente. E nessun Paese europeo ha mai fatto – tutte insieme – così tante riforme. Provate per un istante, per un solo istante, a metterle in fila. Approvate in via definitiva la legge elettorale, il JobsAct, la riforma della scuola, la riforma della pubblica amministrazione, la riduzione delle tasse con gli 80 euro e con l'abbattimento della componente lavoro dall'Irap, il bonus bebè e il divorzio breve, il pacchetto anti corruzione, la prima legge sui reati ambientali, legge sulla cooperazione internazionale, la responsabilità civile dei magistrati, la riforma della cutodia cautelare la fatturazione elettronica, i primi decreti sulla riforma fiscale, l'intervento pubblico per savare Ilva. E ancora, le quarantatré crisi aziendali risolte, lo sblocco degli stipendi delle forze dell'ordine, gli accordi fiscali con Svizzera, Liechtenstein e Vaticano, l'art-bonus, le banche popolari, lo sblocca Italia, l'aumento del fondo per il sociale, la portabilità dei conti correnti. É un elenco buttato giù a memoria e da subito voglio scusarmi con quelli che tra voi hanno seguito altri provvedimenti che non ho citato. Inutile ribadire che avete anche superato con grande visione e senso dello stato il passaggio, molto difficile per i motivi che tutti ricordiamo, dell'elezione del Presidente della Repubblica. Se quello era un esame di maturità, il Parlamento lo ha superato con la lode. E in corso di approvazione ci sono la fondamentale riforma costituzionale, il terzo settore, le unioni civili, l'omicidio stradale, la riforma della Rai, il codice dei contratti, la legge sul dopo di noi, quella sull’autismo, il conflitto d'interessi, la cittadinanza. Elenco anche questo parziale. Dopo che la legislatura si era aperta nel segno dell'immobilismo, perché tutti sappiamo (anche quelli che fingono di essersene dimenticati) che se si è cambiato Governo è perché la palude aveva bloccato l'azione dell'esecutivo, quest'anno – grazie a voi, a ciascuno di voi – ha visto una svolta impressionante. E vorrei essere chiaro: i risultati si vedono. L'Italia non è più il problema dell'Europa ma contribuisce a risolvere i problemi dell'Europa: la comunicazione sulla flessibilità permette margini di manovra fino a un punto di PIL e la recente vicenda greca ci ha visto come protagonisti di una mediazione cruciale per la Grecia ma forse anche per l'intera area Euro. Dopo undici trimestri negativi il Pil è tornato a crescere. Il turismo cresce soprattutto al sud, come dimostrano anche i dati di oggi. Gli investimenti diretti esteri nel 2014 crollano in Europa (-17%) e aumentano in Italia (+31%) segno che il nostro Paese è finalmente di nuovo attrattivo. I consumi tornano finalmente a crescere, i posti di lavoro aumentano anche se ancora non con l'intensità che vorremmo, i mutui e i movimenti bancari dimostrano che la ripresa non è una chimera. Detta in modo semplice: l'Italia sta meglio di un anno fa. Gli italiani lo devono anche grazie al vostro impegno. Io debbo e voglio dirvi grazie: mi avete onorato della vostra fiducia (personale e parlamentare) e se abbiamo riacceso la macchina della speranza è perché voi ci avete creduto quando non era semplice farlo. Ma non possiamo accontentarci. Ci rivedremo al rientro a Roma, pronti da subito per una legge di stabilità che proseguirà nel taglio delle tasse e per mettere la parola fine alla lunga stagione delle riforme costituzionali in attesa del referendum confermativo del 2016. Non sarà facile, perché niente è facile in Italia. Ma sarà entusiasmante. Riposatevi, allora. Vi aspetto in gran forma. Buone vacanze.     * lettera inviata ai parlamenti del Pd

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.