Politica

"Altra Italia" per unire il centrodestra

La Fondazione potrebbe diventare il contenitore di una nuova alleanza con Lega e FdI

Martedì sera, davanti a un gruppo di fedelissimi che fanno parte dell’ufficio di presidenza e del consiglio nazionale del partito, all’inizio un po’ spaventati per il nuovo progetto, l'ex premier ha annunciato di avere pronta una squadra di «20 campioni della società civile» che lo accompagneranno in questa nuova avventura politica. Iniziativa che procederà parallelamente al ritorno in televisione di Berlusconi, intenzionato a riportare Forza Italia «sopra il 20 per cento». Ma se all’inizio «Altra Italia» sarà soltanto una Fondazione che si occuperà di accompagnare il partito vero e proprio con incontri e iniziative culturali, andando avanti e con l’avvicinarsi delle elezioni potrebbe anche diventare il contenitore nuovo in cui far confluire Forza Italia insieme alla Lega, Fratelli d’Italia e, forse, anche Raffaele Fitto. Berlusconi, infatti, è sempre stato convinto di poter riassorbire le scissioni che hanno «prosciugato» Forza Italia quando si tratterà di mettere insieme tutto il centrodestra per sconfiggere Renzi. Ma se l'avversario nel '94 era la sinistra, adesso per Berlusconi l'ostacolo da superare è innanzitutto l'astensionismo. «Con la nuova Fondazione, il presidente tenta di raggiungere un mondo che da tempo ha smesso di votare e cerca di farlo attraverso qualcosa che cammina accanto a Forza Italia. È un tentativo apprezzabile, certo, ma io continuo a tifare affinché FI abbia un futuro», ha detto il senatore azzurro Altero Matteoli, secondo il quale l'eventuale partnership, di cui si vocifera, tra «Altra Italia» e la Fondazione Einaudi «è un'ipotesi». I nuovi «campioni» non andranno però ad ingrossare le file di Forza Italia: «Berlusconi - ha proseguito - non intende farli iscrivere al partito, vuole solo coinvolgerli nel nuovo progetto». Una creatura parallela che, sulla scorta di quanto accaduto anni fa col «partito dei professori», «dovrà portare dalla nostra parte esponenti del mondo industriale, delle Università e delle professioni», ha concluso l'ex ministro.

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