Insomma una delle tante espressioni alte della scuola di formazione politica di Letta. Per occuparsi della quale Emma Bonino trascura i propri ormai quasi ex compagni di partito. Rilette con il senno di poi fanno ridere anche le tante disquisizioni sul «Marco guerriero» e la «Emma istituzionale». Meglio invece sarebbe stato parlare di idealismo politico contrapposto ad opportunismo. Ed è difficile dare torto al vecchio leone radicale che si incazza per questi atteggiamenti ormai palesemente distaccati da parte della compagna di lotta di una vita. Speriamo solo che il suddetto leone non faccia la fine di Cecile, quello che è stato abbattuto dal dentista americano che per 50 mila dollari e compiendo un reato si è portato a casa testa e criniera, una sorta di trofeo della vergogna».
Intanto Bonino si accasa alla corte del prof Letta
L'ex ministro si occupa della selezione per entrare nella scuola di politica dell'ex premier