Politica

Carabinieri aggrediti dai pusher in uno dei quartieri della movida

Silvia Mancinelli In 40 contro tre per difendere il connazionale sorpreso a spacciare. Guerriglia urbana mercoledì sera al Pigneto, il quartiere della movida romana. I carabinieri, intervenuti per...

In 40 contro tre per difendere il connazionale sorpreso a spacciare. Guerriglia urbana mercoledì sera al Pigneto, il quartiere della movida romana. I carabinieri, intervenuti per bloccare il pusher del Gambia mentre vendeva hashish ed eroina ad un cliente, sono stati accerchiati e minacciati da una folla di connazionali armati di bottiglie di vetro rotte. Una vera e propria rivolta degli spacciatori, spalleggiati dagli stranieri che ogni sera bivaccano in zona tra lo sdegno e l’esasperazione dei residenti. Infastiditi dall’ennesimo controllo delle forze dell’ordine nell’isola pedonale, tra i locali presi d’assalto da studenti e turisti, si sono radunati quasi fosse il cammino del Quarto Stato ritratto da Pellizza da Volpedo. Ben diversi i volti dei quaranta africani che, intorno ai militari, hanno iniziato a buttare a terra le bottiglie di birra per farne armi. Ad evitare la rissa solo l’inaspettato intervento dei commercianti e dei residenti: distraendo per pochi attimi i rivoltosi, hanno permesso ai carabinieri di allontanarsi a bordo delle pattuglie insieme a due arrestati. Le scene di protesta non si sono fermate ma hanno preso di mira i cittadini intervenuti fino a quando il tempestivo arrivo di altre pattuglie dei carabinieri ha consentito di disperdere la folla e bloccare cinque dei violenti, quasi tutti trovati anche in possesso di dosi di hashish, pronte da spacciare. Tutti e sette gli stranieri, cittadini del Gambia tra i 20 e i 31 anni irregolari e con precedenti, sono stati accompagnati in caserma in attesa del rito direttissimo. Tutti già noti per precedenti specifici ma anche per resistenza e violenza, devono rispondere di concorso in oltraggio, minaccia, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale oltre che di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Nel quartiere, al quale i residenti hanno anche dedicato una pagina facebook chiamata "Il Pigneto non è spacciato", il problema della vendita della droga a cielo aperto sembra non conoscere soluzioni. Nonostante i controlli quotidiani dei carabinieri, al punto da aver suscitato lo "sdegno" degli spacciatori impuniti e spavaldi, numerosi tossici e ragazzi in cerca di sballo acquistano erba e fumo a pochi euro al grammo. Il tutto, naturalmente, sotto gli occhi degli abitanti della zona, disillusi e arresi al degrado sotto casa. L’episodio choc ha subito infiammato la politica, alla solidarietà alle forze dell’ordine da parte del Pd hanno risposto il leader della Lega, Matteo Salvini e di FdI, Giorgia Meloni. «Tornino in Gambia a pedate nel sedere», ha tuonato Salvini; «Roma è allo sbando, la legalità è diventata un lusso in quartieri ormai senza regole», ha invece sentenziato la Meloni. Chiede una laconica accelerazione nella lotta allo spaccio il sindaco Marino.

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