In 40 contro tre per difendere il connazionale sorpreso a spacciare. Guerriglia urbana mercoledì sera al Pigneto, il quartiere della movida romana. I carabinieri, intervenuti per bloccare il pusher del Gambia mentre vendeva hashish ed eroina ad un cliente, sono stati accerchiati e minacciati da una folla di connazionali armati di bottiglie di vetro rotte. Una vera e propria rivolta degli spacciatori, spalleggiati dagli stranieri che ogni sera bivaccano in zona tra lo sdegno e l’esasperazione dei residenti. Infastiditi dall’ennesimo controllo delle forze dell’ordine nell’isola pedonale, tra i locali presi d’assalto da studenti e turisti, si sono radunati quasi fosse il cammino del Quarto Stato ritratto da Pellizza da Volpedo. Ben diversi i volti dei quaranta africani che, intorno ai militari, hanno iniziato a buttare a terra le bottiglie di birra per farne armi. Ad evitare la rissa solo l’inaspettato intervento dei commercianti e dei residenti: distraendo per pochi attimi i rivoltosi, hanno permesso ai carabinieri di allontanarsi a bordo delle pattuglie insieme a due arrestati. Le scene di protesta non si sono fermate ma hanno preso di mira i cittadini intervenuti fino a quando il tempestivo arrivo di altre pattuglie dei carabinieri ha consentito di disperdere la folla e bloccare cinque dei violenti, quasi tutti trovati anche in possesso di dosi di hashish, pronte da spacciare. Tutti e sette gli stranieri, cittadini del Gambia tra i 20 e i 31 anni irregolari e con precedenti, sono stati accompagnati in caserma in attesa del rito direttissimo. Tutti già noti per precedenti specifici ma anche per resistenza e violenza, devono rispondere di concorso in oltraggio, minaccia, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale oltre che di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Nel quartiere, al quale i residenti hanno anche dedicato una pagina facebook chiamata "Il Pigneto non è spacciato", il problema della vendita della droga a cielo aperto sembra non conoscere soluzioni. Nonostante i controlli quotidiani dei carabinieri, al punto da aver suscitato lo "sdegno" degli spacciatori impuniti e spavaldi, numerosi tossici e ragazzi in cerca di sballo acquistano erba e fumo a pochi euro al grammo. Il tutto, naturalmente, sotto gli occhi degli abitanti della zona, disillusi e arresi al degrado sotto casa. L’episodio choc ha subito infiammato la politica, alla solidarietà alle forze dell’ordine da parte del Pd hanno risposto il leader della Lega, Matteo Salvini e di FdI, Giorgia Meloni. «Tornino in Gambia a pedate nel sedere», ha tuonato Salvini; «Roma è allo sbando, la legalità è diventata un lusso in quartieri ormai senza regole», ha invece sentenziato la Meloni. Chiede una laconica accelerazione nella lotta allo spaccio il sindaco Marino.
Carabinieri aggrediti dai pusher in uno dei quartieri della movida
Silvia Mancinelli In 40 contro tre per difendere il connazionale sorpreso a spacciare. Guerriglia urbana mercoledì sera al Pigneto, il quartiere della movida romana. I carabinieri, intervenuti per...
