C’era una volta l’aeroporto di Fiumicino. Una volta era il fiore all’occhiello degli hub internazionali ora, dopo il l’incendio del 7 maggio scorso che lo ha colpito al cuore, è divenuto uno scalo in affanno perennemente in emergenza. E ieri il colpo finale l’incendio che si è sviluppato nel bosco a ridosso delle piste proprio nei giorni di maggiore traffico ha riaperto quella ferita non ancora rimarginata. Il fuoco è divenuto una vera e propria maledizione per lo scalo più usato dai romani. Il 7 maggio scorso, dunque, in una notte insonne il terminal 3 è stato completamente divorato dalle fiamme. La sala transiti che unisce il molo D al vicino molo B in poco tempo è stata cancellata. Tutto bruciato. Anche la fontana regalata dall’ambasciata del Marocco. È difficile persino riconoscere la silhouette di quelli che un tempo erano i pesanti banconi del wine-bar tra quel che resta della sala transiti dove sogni, speranze e amori iniziano con il viaggio alla scoperta del mondo che accompagna ogni trasferta all’estero. Perché il vecchio gigante vegliava sui voli internazionali e intercontinentali. Che a Fiumicino rappresentano l’80% del traffico aereo. Acciaccato dall’età ma ancora fiore all’occhiello dell’aeroporto. Scafandro vintage e impianti hi-tech per smistare passeggeri da 195 paesi. Modernità e tradizione per accogliere viaggiatori felici di tornare a casa dopo le vacanze romane e romani in partenza per i cinque continenti. Tutto cancellato dal rogo. Incendio colposo è l’ipotesi di reato su cui indaga il pubblico ministero Valentina Zaratto della Procura di Civitavecchia che ha disposto il sequestro dell’aerostazione cancellata dal fuoco. Qel molo D che ha riaperto i battenti soltanto sabato 18 luglio. Sì, una maledizione quella del fuoco che ora rischia di creare altre vittime. «I danni subiti da Alitalia dalle conseguenze dell’incendio divampato il 7 maggio scorso all’Aeroporto di Fiumicino ammontano a 80 milioni di euro, fino ad oggi». Lo ha comunicato Alitalia. La recente riapertura del Terminal 3 ha infatti decretato la fine della fase di emergenza ma non la fine di numerosi problemi e limitazioni che hanno ancora pesanti effetti sulle operazioni aeroportuali. Alitalia potrà calcolare l’ammontare totale dei danni subiti solo quando l’Aeroporto tornerà a funzionare ai livelli per incendio. Alitalia è l’unica compagnia aerea ad avere il proprio Hub a Fiumicino. Sono di Alitalia il 50% circa del totale dei voli dell’aeroporto. Alitalia è di gran lunga la compagnia più danneggiata dalle conseguenze dell’incendio. E ora, anche sul rogo di ieri la Procura di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta che cercherà di capire chi è il colpevole. Per il momento restano solo le immagini di quelle fiamme e quel fumo nero che per ore ha offuscato le vacanze di migliaia di turisti in partenza.
Quella notte da incubo del 7 maggio scorso
Il precedente dell'incendio al terminal 3
