«Prima torniamo a far funzionare le metropolitane, poi penseremo ai consigli d’amministrazione». Baluardo anti No Tav, Stefano Esposito è l’esatto contrario di Guido Improta. Entrambi, l’opposto dei cliché delle rispettive città di provenienza. L’ex assessore, napoletano, è preciso, pignolo, pesa le parole. Il neo delegato, torinese, invece è un fiume in piena, istintivo: ieri, nel giorno del suo insediamento, è stato tutto il pomeriggio a litigare su Twitter per un apostrofo messo male. Con il precedente della gaffe sulla ferrovia Roma-Lido scambiata per la via del Mare. Assessore, ha detto che le servono 90 giorni per affrontare i problemi del trasporto romano. Non sono troppi? «Sarei un cialtrone se dicessi di poter arrivare e sistemare tutto subito. Devo studiare, capire, incontrare persone. Ma quello che farò da subito è cercare di sedare la protesta dei macchinisti. Incontrerò subito i sindacati. Facciamo tornare la... VUOI CONTINUARE A LEGGERE? CLICCA QUI
"Per prima cosa fermerò la protesta dei macchinisti"
Parla Esposito il neo assessore ai Trasporti anti No-Tav
