Una «fortezza» euro-russa in partnership con gli Usa contro immigrazione e Isis. Estate di grandi lavori per la politica estera della Lega che studia come diventare «di governo»: in autunno la novità è la costruzione di un nuovo blocco politico sul modello inaugurato a Pratica di Mare dall’allora premier Berlusconi nel 2002. È questo il dossier a cui stanno lavorando in via Bellerio: e il fatto nuovo è che, dopo un primo momento di studio, in questo blocco sono contemplati anche gli Stati Uniti. Ambienti vicini al segretario hanno già avviato i primi contatti con i Repubblicani (ma si tengono alla larga dai neocon) con l’obiettivo di individuare strategie per stanare il nemico comune: l’Isis. Se la Russia resta un partner fondamentale per la Lega (Salvini tornerà in autunno a Mosca), ce n’è un altro all’orizzonte: quegli Usa che non sono espressione del presidente Obama e di quella che viene considerata «la sua pessima politica nei paesi dell’Africa mediterranea con la fallimentare promozione delle primavere arabe». Tra gli obiettivi non lasciare poi che sia l’Iran da solo a dover fungere da sicario contro l’Isis.
Il rapporto con Usa e Putin Politica estera
Riaggiornare Pratica di Mare L’Italia tornerà protagonista