Politica

Diritti civili Efe Bal «sedotta» e abbandonata

Difesa della famiglia tradizionale Ma le case chiuse vanno riaperte

Difende la famiglia tradizionale e il «diritto» a poter tassare (via regolamentazione) la prostituzione. Matteo Salvini «surfa» così sulle contraddizioni, da conservatore, della modernità. Difensore della famiglia tradizionale, è contrario ai matrimoni e adozioni gay. Si dice pronto a riconoscere alcuni diritti individuali ma ritiene ingiusto «scopiazzare il matrimonio» che per lui rimane composto da «un uomo, una donna e dei bambini». A bocce ferme è una contraddizione il fatto che il leader del Carroccio sia promotore di un referendum per la riapertura delle case chiuse. Ma nell’epoca del populismo patrimoniale, di un ceto medio in crisi di prospettiva, si può: perché Salvini sottolinea il fatto che la prostituzione debba essere un’attività tassata, dalla quale trarre beneficio fiscale per tutti senza stravolgere il classico impianto sociale. E se proprio deve scegliere, ad esempio sulla legalizzazione delle droghe leggere, Savini ha sottolineato così la sua personale adesione al referendum «prostitute o marijuana?»: «Il sesso non fa male». Arcitaliano, anche se leghista.

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