Politica

Il Vaticano scomunica la Cassazione

Galantino: chi vuol far pagare l’Imu agli istituti paritari cerca applausi ideologici. LEGGI ANCHE "Non si uccide con una tassa" - "Sindaci presentate il conto"

I vescovi non ci stanno. La sentenza della Cassazione che ha riconosciuto al Comune di Livorno il diritto di reclamare l’Imu per due scuole cattoliche riapre l’ormai trentennale dibattito su esenzione tasse immobili sì/no per il Vaticano e i suoi istituti di formazione. L’ex ministro alla Pubblica Istruzione Fioroni invoca l’intervento di Renzi, il leader della Lega Salvini premette che «ci sono, per fortuna tante scuole private, anche religiose, che fanno quello che lo Stato non riesce a fare. Ma che la Chiesa si lamenti che fanno pagare l'Imu ai suoi immobili e alle sue scuole quando ogni giorno invita ad accogliere immigrati a casa degli italiani mi pare strano. Sacrifici per gli altri, esenzioni per loro...».«Siamo davanti a una sentenza pericolosa - dice il segretario della Conferenza episcopale italiana, mons. Nunzio Galantino - Chi prende decisioni lo faccia con meno ideologia. Ho la netta sensazione che con questo modo di pensare si aspetti l’applauso di qualche parte ideologizzata. Le scuole rischiano davvero di chiudere limitando di fatto la libertà di scelta degli italiani che la stessa Europa vuole garantita. Quello che pericolosamente caratterizza l'Italia è l'ideologizzazione all'estremo. Smettiamola di pensare che sia la Chiesa cattolica ad affamare l'Italia». «Non stiamo parlando solo di scuole cattoliche - continua il segretario della Cei - impariamo a chiamare le cose con il loro nome: parliamo di scuole pubbliche paritarie. Lo stesso ministro Giannini, in maniera illuminata, sta cercando di fare percepire che le scuole paritarie sono pubbliche. A fronte dei 520 milioni erogati, lo Stato risparmia 6 miliardi e mezzo. Attenzione dunque a non farsi mettere il prosciutto sugli occhi dall'ideologia. Chi conosce realtà della Chiesa cattolica che non pagano lo denunci subito: mi rivolgo anche alla magistratura».

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