Il Teatro Valle è stato l’esempio più clamoroso di come il Campidoglio sia stato al servizio di un’occupazione abusiva. Nel 2011, infatti, un gruppo di artisti si è eretto a portatore della cultura ed ha invaso i locali dello storico teatro, momentaneamente fermo per la crisi. Per tre anni il Comune di Roma ha pagato senza battere ciglio le bollette agli occupanti, che organizzavano abusivamente spettacoli e laboratori teatrali. La Procura della Corte dei Conti del Lazio ha aperto un’indagine per danno erariale sulla vicenda. Nel presunto danno erariale, infine, potrebbero essere conteggiati anche i mancati introiti della Siae e i mancati incassi degli spettacoli a pagamento che gli occupanti hanno organizzato nel lungo periodo in cui hanno gestito il Valle come se fosse «cosa loro». Ma c’è di più: lo Stato ha dovuto trovare una collocazione al ministero dei Beni culturali per 35 dipendenti del Valle sfrattati dal loro posto di lavoro. Nel frattempo, come hanno ricordato più volte l’Agis e l’Anec, nei 38 mesi di occupazione sono andati in scena spettacoli senza pagare un centesimo in termini di costributi previdenziali, assistenziali e assicurativi.
Teatro Valle Teatro Valle Show per 38 mesi a nostre spese
Il Teatro Valle è stato l’esempio più clamoroso di come il Campidoglio sia stato al servizio di un’occupazione abusiva. Nel 2011, infatti, un gruppo di artisti si è eretto a portatore della cultura...