"L'assemblea di ieri a Pompei, in quelle modalità, in quelle forme, è semplicemente scandalosa". Così il premier Matteo Renzi nella sua eNews attacca i sindacati che hanno chiuso i cancelli a oltre 2 mila turisti rimasti in fila davanti agli Scavi per oltre due ore sotto il sole. E il presidente del Consiglio non risparmia critiche neanche ai lavoratori Alitalia dopo lo sciopero che ieri a Fiumicino ha lasciato a terra oltre 90 voli. "Vedere che dopo tutto il lavoro fatto per salvare il sito e quindi i posti di lavoro a Pompei - sostiene - un'assemblea sindacale blocca all'improvviso migliaia di turisti sotto il sole o vedere che dopo le nottate insonni per coinvolgere Etihad e evitare il fallimento di Alitalia, gli scioperi dei lavoratori di quell'azienda rovinano le vacanze a migliaia di nostri concittadini, fa male. Intendiamoci - prosegue Renzi - per evitare le polemiche di domani: nessuno mette in discussione il diritto all'assemblea sindacale o allo sciopero. Sono diritti sacrosanti. Ma c'è anche bisogno di buon senso e di ragionevolezza, di responsabilità e di rispetto. In un momento come questo tenere migliaia di turisti venuti da tutto il mondo, sotto il sole per un'assemblea sindacale a sorpresa significa volere il male di Pompei. Significa fare il male di Pompei. Io non ce l'ho con i sindacati. Ma se continua così dovremo difendere i sindacati da se stessi. L'assemblea di ieri a Pompei, in quelle modalità, in quelle forme, è semplicemente scandalosa. Continueremo a lavorare per Pompei, nonostante loro" conclude il premier.
Sindacati, Renzi: "Su Alitalia e Pompei decisioni scandalose"
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