Caronte è passato ma resta torrido il clima sulla Capitale. Ogni maledetto giorno è un cazzotto allo stomaco dei romani che non sapendo più a cosa appellarsi maledicono chiunque, non più e non solo il sindaco chirurgo. Disamorati e rassegnati urlano governo ladro a prescindere dalla pioggia prevista nel week end. Assistono increduli alle beghe di palazzo senatorio, alle dimissioni dei politici non arrestati, a Renzi che pizzica ancora Marino senza avere gli attributi per cacciarlo. Attoniti osservano la maggioranza sciogliersi e litigare, l’opposizione vagare nel nulla, carabinieri e guardia di finanza ficcanasare in ogni ufficio comunale. I problemi, tanti e sotto gli occhi di tutti, non si risolvono come dimostra la rivolta sui profughi, l’insicurezza nel centro storicoo, l’Affittopoli locale, il casino indifferenziato sui rifiuti, il caos nei trasporti (ieri nella metropolitana più pazza del mondo è successo l’impossibile: vagoni viaggiavano con le porte aperte, treni presi d’assalto dai passeggeri, autisti picchiati, ridicoli incidenti, ritardi fantozziani). Ogni giorno ce n'è una: perfino il New York Times se n'è accorto e ha sbattuto in prima pagina il degrado di Roma seguendo l’onda ironica dei giornali inglesi e tedeschi sulla candidatura alle Olimpiadi di una città che rischia di essere commissariata per mafia come richiesto espressamente, nero su bianco, dalla commissione d'accesso prefettizia. Sì, avete letto bene: spulciando la relazione consegnata a Gabrielli dagli 007 mandati dal predecessore Pecoraro, emerge il contrario di quanto trapelato finora. E cioè, che l’asserita discontinuità con Buzzi e il mondo di mezzo, non solo non c’è stata ma addirittura la politica ne è rimasta contaminata avallando scelte che hanno poi favorito la cricca. Da qui il controsenso di punire solo i tecnici e salvare i politici. Insomma, tutto e il contrario di tutto. Chi ci capisce è bravo, e noi così bravi non siamo.
Chi ci capisce è bravo
di Gian Marco ChiocciCaronte è passato ma resta torrido il clima sulla Capitale. Ogni maledetto giorno è un cazzotto allo stomaco dei romani che non sapendo più a cosa appellarsi maledicono...