Il Governatore siciliano Rosario Crocetta chiederà un risarcimento di 10 milioni di euro al settimanale l'Espresso per l'articolo in cui si parla della presunta telefonata tra il medico Matteo Tutino e il presidente della Regione. Lo ha reso noto l'avvocato Vincenzo Lo Re, legale dello stesso Crocetta, incontrando i giornalisti a Palermo. Lo Re ha detto di ritenere "lo strumento dell'azione civile risarcitoria il più efficace per sanzionare non la malafede, ma quello che riteniamo sia stato un errore di controllo". "Non penso che ci sia dietro la mafia - ha continuato Lo Re -, o i servizi segreti deviati, non credo ai dossieraggi, non credo al giornalismo ad orologeria, ma in questo caso ci sta per mettere in difficoltà Crocetta nella settimana in cui si commemora Borsellino. L'Espresso ha messo su una difesa pietosa". Oltre all'azione risarcitoria nei confronti de L'Espresso, il legale di Rosario Crocetta ha annunciato querela in sede civile per "Il fatto quotidiano" e per il giornalista Pietrangelo Buttafuoco, con la richiesta di un milione di euro di risarcimento per l'articolo in cui Antonio Presti chiamerebbe il governatore "bottana".
Intercettazioni, Crocetta chiederà 10 milioni a L'Espresso
Il legale del governatore ha annunciato anche una querela in sede civile per "Il Fatto Quotidiano" e per il giornalista Pietrangelo Buttafuoco
