Politica

Berlusconi ignora i malumori e sonda Cairo

Contatto con l’editore alla festa della Pascale. Imminente il lancio del "listone civico" INTERVISTE Tajani:"Bene il Cav, lanciamo nuovi volti" Mastella:"Ciao Silvio, io torno al centro"

Una polveriera. Come sempre accade, ogni qualvolta Silvio Berlusconi paventa ipotesi di rinnovamento che mettano in discussione le vecchie strutture di Forza Italia, nel partito si scatenano i malumori. Che si intrecciano stavolta con le presunte acredini che hanno sfasciato il «cerchio magico» dopo il compleanno di Francesca Pascale in cui si era fatta notare l’assenza di Maria Rosaria Rossi. Ma a occupare le discussioni degli azzurri è soprattutto il progetto che Silvio Berlusconi ha lasciato trapelare nella riunione con gli amministratori locali di Forza Italia. Da quando l’ex premier ha confermato l’intenzione di creare una sorta di «listone civico» con esponenti di vari settori del mondo imprenditoriale e, soprattutto, senza politici di professione, tra gli azzurri di lungo corso è scattato l’allarme per la trasformazione di Forza Italia in una «bad company» del centrodestra. E così si sono sollevate le proteste che, per una volta, hanno coinvolto anche il pianeta giovanile del partito. Forza Italia Giovani, guidata da Annagrazia Calabria, ha ancora una volta messo nel mirino l’associazione Azzurra Libertà dei fratelli Zappacosta, attivissimi nel ritagliarsi un ruolo nel nuovo corsa. I «falchetti» hanno a loro volta invocato le dimissioni della Calabria dal suo ruolo per «raggiunti limiti d’età», dato che lo statuto di Forza Italia Giovani indica una fascia d’età tra i 18 e i 28 anni e lei li ha superati. Negli ultimi giorni Berlusconi ha assistito con sempre maggiore insofferenza alle intemperanze dei suoi, prendendosela anche con i giornali che, a suo dire, avrebbero eccessivamente esasperato le divisioni. Di fare marcia indietro, però, il Cavaliere non ha nessuna intenzione e avrebbe in calendario per metà settimane ulteriori passi in avanti verso quel progetto civico che potrebbe chiamarsi Altra Italia o Casa della Speranza. In particolare, i rumors degli ultimi giorni segnalano anche un sondaggio nei confronti dell’editore e presidente del Torino Urbano Cairo. Quest’ultimo era tra gli invitati al compleanno di Francesca Pascale alla Casina Valadier di Roma, «introdotto» dalla parlamentare azzurra Melania Rizzoli. Cairo si sarebbe soffermato a lungo a parlare con Berlusconi prevalentemente di calcio, ma a un tratto l’ex premier avrebbe spostato l’attenzione anche su temi politici, con l’intesa di risentirsi nei giorni successivi per approfondire la questione. Cairo non sarebbe certo il primo imprenditore che Berlusconi avrebbe immaginato di coinvolgere, da tempo si parla anche di un riavvicinamento con Diego Della Valle, anche grazie ai buoni uffici di Daniela Santanchè. Fatto sta che in ripetuti contatti in corso dimostrano come il progetto del Cavaliere, a differenza dei tanti annunciati nel passato, sarebbe già in una fase avanzata. E c’è chi lo saluta con entusiamo: « Geniale l’idea della competizione tra Forza Italia e l’Altra Italia - esulta su Twitter Mario Mantovani - ne guadagnerà il Paese!».

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