Godiamo come pazzi. Godiamo a vedere fior di professionisti antimafia deambulare senza meta, elemosinare comparsate in tv, finirci loro intercettati e sott’inchiesta, scrivere libri illeggibili, girare film inguardabili, soprattutto bisticciare con vecchi fan e compagni di complotti. Godiamo a leggere Repubblica, e in particolare il bravo Attilio Bolzoni, che fa a pezzi una certa Antimafia affaristica dal senso estetico più che etico. Godiamo al crepuscolo di celebratissime «icone» passate dalla sovresposizione mediatica a malinconici post su Facebook privi di un «mi piace». E Dio solo sa quanto godiamo a leggere gli sbrodolamenti sul procuratore Pignatone che quand'era a Palermo gli stessi autori s’erano invece preoccupati di mascariare anche perché andava di moda quel tipo lì, come si chiama, Ingroia, dal nome dell’ex pm ed ex aspirante politico. Di conseguenza godiamo pure per il capitano Ultimo, diventato improvvisamente il miglior investigatore del Paese dopo esser stato descritto (e processato) come un infedele servitore dello Stato per non aver volutamente perquisito il covo di Riina da lui arrestato. E come non godere, ancora, di un Csm che non s'è piegato alle petizioni per portare alla Dna di Roma l’osannato Di Matteo anziché il collega napoletano Sirignano, più avanti di lui in graduatoria non solo per l'inchiesta sulle coop e gli arresti della cupola casalese. Riesce difficile godere della rabbia dei familiari di Borsellino stanchi dell’antimafia di facciata pronta alla passerella per la triste ricorrenza del 19 luglio. Così com'è meglio metterci una Crocetta sopra all'intercettazione (che tanto ha inorridito Mattarella e Renzi ma che invece non esisterebbe secondo la procura di Palermo) tra il governatore e il chirurgo sull'assessore Lucia Borsellino «da fare fuori come suo padre». Aspettando la figuraccia finale sulla Trattativa (già disintegrata in processi paralleli) noi godiamo. Per dirla con Lino Jannuzzi, il più grande e preveggente di tutti, siamo passati dai professionisti antimafia ai dilettanti allo sbadiglio.
Dilettanti allo sbadiglio
di Gian Marco Chiocci Godiamo come pazzi. Godiamo a vedere fior di professionisti antimafia deambulare senza meta, elemosinare comparsate in tv, finirci loro intercettati e sott’inchiesta, scrivere...