Ancora un dato positivo per il MoVimento 5 Stelle. Questa settimana è il partito che, in una situazione di generale stazionarietà, cresce più di tutti: guadagna lo 0,3% rispetto a sette giorni fa e si porta al 22,9% accorciando, con lenta progressione, le distanze dal Partito Democratico. Come mostra il sondaggio realizzato da Datamedia Ricerche per «Il Tempo», infatti, mentre la fiducia nel Presidente del Consiglio Matteo Renzi rimane stabile (seppur a un non entusiasmante 35%), i suoi dem scendono al 33,7%, confermando un trend negativo. Il Pd continua a rimanere primo partito in Italia, ma, in un’elezione con l'Italicum non centrerebbe il successo al primo turno, andandosi necessariamente a scontrare al ballottaggio con i grillini per i quali, invece, il trend è assolutamente positivo. Anche nel centrodestra, questa settimana, non ci sono particolari scossoni. La Lega Nord continua a guidare la compagine con il 15,5% (in crescita dello 0,1%), staccando di 3,5 punti percentuali Forza Italia che, assieme al Pd, è il partito che in questa rilevazione perde di più. La flessione dello 0,2% porta gli azzurri al 12%, lontani anni luce dal 21,6% delle politiche 2013; i partiti tradizionali sembrano aver perso un po’ di presa sull'elettorato, che, qualora non venga conquistato dalle politiche espresse da Grillo e Salvini, si perde nell’area vastissima del non voto. Il numero di quanti non saprebbero o non vorrebbero esprimere un voto per nessuno dei partiti in campo supera ancora una volta il 50%: nel dettaglio, l’astensione è pari al 34,2% (in crescita dello 0,3%), le schede bianche sono ferme al 2%, mentre gli indecisi crescono dello 0,1% e salgono al 17,5%. Tra i tanti partiti che gravitano nei pressi o al di sotto della soglia del 4%, mentre rimane stabile al 3,9% Sinistra Ecologia e Libertà, perde lo 0,1% Fratelli d’Italia (al 4% questa settimana). Recupera uno 0,1%, invece, l'Area Popolare composta da Ncd e Udc che sale al 2,7%.
Il Pd arretra ancora, Salvini e Grillo avanzano
Il numero di quanti non saprebbero o non vorrebbero esprimere un voto per nessuno dei partiti in campo supera ancora una volta il 50%
