Questo accordo è comunque migliore di un non accordo, che avrebbe portato la Grecia fuori dall'euro e la stessa Unione monetaria su sentieri a tutt'oggi sconosciuti. Dell'intera vicenda si possono trarre due lezioni positive per l'Europa. Una di democrazia, perché per la prima volta in Grecia, e non soltanto, è stato indetto un referendum popolare per scegliere se accettare o meno una politica del rigore. Politica che avvantaggia soprattutto la Germania per l'adozione della parità con l'euro, che oggi risulta svalutato di circa il 40% rispetto al vecchio marco. Per un attivo delle partite correnti della bilancia dei pagamenti, che supera il limite del 6% previsto dalle regole europee, per lucrare costantemente sullo spread rispetto ai Paesi in crisi: 40 miliardi solo tra il 2010 e il 2013. Non si dimentichi che già nel 2012 Papandreou tentò di indire un referendum per accettare o meno una manovra imposta dalla Troika per 28 miliardi di euro, col risultato che il suo governo fu sostituito da un governo tecnico non eletto e guidato da un ex vice presidente della Bce. L'altra lezione che scaturisce dall'accordo è che dei circa 80 miliari che dovrà ricevere la Grecia, come terzo piano di salvataggio, 35 saranno investiti per la crescita economica del Paese. Questo è un segnale importante, perché è un tentativo di coniugare austerità e sviluppo, essendo ormai accertato, e dimostrato anche da non pochi studi dello stesso Fondo monetario internazionale, che consolidamenti fiscali eccessivi comportano moltiplicatori di gran lunga minori alle aspettative e che 100 euro in più di fiscalità riducono la spesa delle famiglie di cica 50 euro. Pur se il vero problema resta il taglio del debito pubblico ellenico, e non soltanto l'allungamento delle sue scadenze e la riduzione dei tassi d'interesse, la Grecia è ancora nell'euro e l'Unione monetaria europea potrà riflettere, ma presto, se le sue esaltanti premesse non si stiano trasformando in false promesse.
Un accordo democratico per il Paese
di Giuseppe Di Taranto, Docente di Storia della finanza e dei sistemi finanziari Luiss Guido Carli