«Indagassero tutti», sui cambi di casacca, afferma il Senatore Antonio Razzi (FI), «anche me. Io sto a posto». Senatore Antonio Razzi, cosa pensa dei «cambi di casacca»? «Quest’anno ce ne sono stati duecentoquaranta, non si può parlare di compravendite». Bisogna fare un’indagine su tutti? «Bravo! Bisogna fare così, dovrebbero indagare tutti per vedere se ci sono state veramente queste cose. A me mi possono indagare, tanto non ho fatto niente, non ho pigliato niente, io sto a posto. Bisogna indagare dall’inizio, dai tempi di Fanfani. Ma finché non cambiano le regole si può fare di qua e di là come uno vuole». Anche per lei si è parlato di indagine. «E come no! A me Di Pietro, per questo mi ha querelato, come se io avessi preso i soldi, quando invece, io, non ho preso niente. Però quando se ne vanno, bisogna chiedere perché se ne vanno: allora vuol dire che uno non viene trattato come deve essere trattato». All’interno del partito? «Certo! Perché, come ho sempre detto, ognuno pensa ai cazzi loro. Allora cosa sto a fare io in questo partito dove non mi danno spazio, dove non sfruttano nemmeno le mie capacità, perché pensano che sei l’ultimo della classe perché vieni dal mondo operaio, senza ricordarsi che io sono trentaduesimo nella classifica dei più proficui in Senato? Io sono un operaio e me ne vanto. Di certo non sono l’ultimo arrivato». Quando si cambia casacca si portano via i propri voti? «Questo non credo che uno si porta il suo pacchetto di voti, direbbe Crozza, io sono stato votato due volte con le preferenze e si è visto, l’ultima volta, nel 2008, ho fatto prendere al partito 42mila voti, poi nel 2013 lo stesso partito non ha preso gli stessi voti. Questo vuol dire che io il mio pacchetto di voti lo avevo». Forse Di Pietro l’ha attaccata per questo. «Mi trattava come uno straccio, non mi salutava. Mia moglie mi diceva: torniamocene in Svizzera, qui siamo trattati da bestie». La condanna Berlusconi? «Una cosa assurda. E poi non è vero che c’è stato il problema De Gregorio, è stato Mastella che ha fatto cadere il governo, se andiamo a vedere quei giorni del 2007». Non ci fu compravendita? «Ma no, e che siamo al mercato delle vacche? Comunque finché non si cambia l’articolo 67 ognuno può fare come vuole». Ma lei è più popolare per la sua attività politica o per i video in tv? «Ci sono gente che apprezzano il lavoro che faccio e quelli che pensano, quando Crozza mi imita, questo è scemo. Ma sono scemi quelli che la pensano così perché non capiscono l’umorismo».
"Controllino pure Tanto io sto a posto"
Parla Razzi senatore di Forza Italia
