Silvio Berlusconi è arrivato in Tribunale a Bari ma non ha ancora entrato nell'aula dove era prevista l'udienza per essere ascoltato come testimone al cosiddetto processo escort. Imputati sono Gianpaolo Tarantini e altri sei che rispondono a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e all'induzione della prostituzione, relativamente al giro di ragazze invitate nelle residenze dell'ex premier tra il 2008 e il 2009. Berlusconi, citato da uno dei difensori, ha già annunciato, tramite tramite i suoi legali, l'intenzione di avvalersi della facoltà di non rispondere in quanto imputato, sempre a Bari, in procedimento connesso. Imponente è lo spiegamento delle forze di sicurezza intorno al Tribunale oltre ai numerosi giornalisti e reporter. Il presidente della II sezione del Tribunale ha peraltro predisposto misure severe per regolamentare l'accesso in aula. "Il teste ha già fatto sapere che non vuole essere ripreso, per cui spegnete le telecamere" così il presidente della II sezione del tribunale di Bari, Luigi Forleo. Come annunciato dai suoi difensori, l'ex premier non ha risposto alle domande. E quella che doveva essere la giornata del super teste, si è conclusa con un nulla di fatto. D'Addario: "Rovinata da questa storia". "Scriverò una lettera a Berlusconi, perché la mia vita è stata rovinata. Ero una imprenditrice e oggi vengo chiamata prostituta, mentre queste donne che hanno preso e continuano a prendere soldi da lui vengono chiamate semplicemente ragazze" è lo sfogo di Patrizia D'Addario dinanzi a giornalisti e telecamere nell'atrio del Tribunale di Bari subito dopo che il Cav si è avvalso della facoltà di non rispondere come testimone nel cosiddetto processo escort. La donna è parte civile nel processo contro Tarantini e gli altri per induzione alla prostituzione e appena giunta in Tribunale è stata immediatamente accerchiata dai giornalisti ai quali ha ricordato le sue traversie personali.
Processo escort, Berlusconi si avvale della facoltà di non rispondere
L'ex premier in tribunale a Bari per le feste organizzate tra il 2008 e il 2009. D'Addario: "Mi ha rovinato la vita"
