Con l’Isis la morte diventa spettacolo. Macabro, ma pur sempre da esibire. Non solo per terrorizzare ma pure per sedurre e reclutare. Come è stato per Fatima, al secolo Maria Giulia Sergio, 28, partita per la Siria e diventata integralista e fan della morte. Come è accaduto per un’intera famiglia britannica di origine bengalese che si è unita ai terroristi dell’Isis in Siria dopo essere andata in vacanza in Bangladesh. Lo ha fatto sapere lo stesso apparato di comunicazione del Daesh (questo l’acronimo arabo) con un comunicato rudimentale di 500 parole. Tornando da Dacca dove appunto si trovavano in ferie, i 12 hanno fatto sapere di aver fatto questa scelta per vivere «in una terra priva di corruzione e di oppressione per le leggi fatte dall’uomo, una terra governata dalla shariah, le leggi perfette e giuste di Allah». La famiglia, il cui cognome secondo il Times è Mannan, ha diffuso anche delle fotografie con il capofamiglia sorridente e la moglie completamente coperta, occhi a parte, dal niqab. Fra i 12 ci sono persone di tutte le età, dai bambini molto piccoli fino a un anziano di 75 anni. La polizia di Luton, nel nord di Londra, ha confermato che la famiglia era volata verso il Bangladesh lo scorso 10 aprile e poi verso la Turchia lo scorso 11 maggio. Da Istanbul, poi, l’ingresso in Siria è stato molto facile. Ma dalla Gran Bretagna non è l’unico caso. Sono state filmate a Raqqa, capitale del Califfato in Siria, le adolescenti britanniche - Shamima Begum, Kadiza Sultana e Amira Abase- che nel febbraio scorso fuggirono di casa con l’intenzione di arruolarsi nell’Isis: con il volto coperto dal niqab e il corpo avvolto nell’abaya, nel video di un pio di minuti camminano per le strade della città, con la busta delle spesa; una ha un kalashnikov che le pende dalla spalla. Il video è stato pubblicato dal Telegraph , secondo il quale le tre ragazze hanno trascorso i primi mesi nel Califfato chiuse in un appartamento, per verificarne la lealtà e perché fossero sottoposte a una sorta di rito di purificazione delle loro «menti occidentali». Sono state affidate a una donna chiamata Um Laith, "madre del Leone", che ne ha controllato i movimenti, instillando loro le pratiche della rigidissima morale della sharia
E un’altra famiglia intera trasloca a casa del Califfato
Con l’Isis la morte diventa spettacolo. Macabro, ma pur sempre da esibire. Non solo per terrorizzare ma pure per sedurre e reclutare. Come è stato per Fatima, al secolo Maria Giulia Sergio, 28,...
