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E Taormina parte con Lega Italia «I nostri interlocutori? I grillini»

L'avvocato attacca Matteo e Berlusconi: «Non provino a usare il nostro simbolo» 

E Taormina parte con Lega Italia «I nostri interlocutori? I grillini»

TV: RAI; 'DOMENICA IN - L'ARENA'

«Ma quale Lega Italia? Berlusconi e Maroni hanno tentato di rubare il nome di un movimento che esiste dal 2008. Gliel’ho detto in rete e non solo: state attenti, la Lega Italia è presente in Italia da tempo, è un partito il cui simbolo è regolarmente depositato al Ministero dell’Interno. È nata proprio dall’esigenza di fare una sintesi tra Lega Nord, che andava sfasciandosi, e Forza Italia che stava seguendo la stessa sorte. Un partito fedele al federalismo e ispirato ai principi del liberalismo, valori che sia Lega che FI hanno tradito; si è presentato anche alle scorse competizioni elettorali regionali e comunali». Il sogno della Lega Italia? Il Cav se lo può scordare, e pure i padani. L’avvocato Carlo Taormina non è tipo che le manda a dire e sgombra il campo da qualsiasi ipotesi aleatoria di formazione di un nuovo soggetto politico forzista-salviniano o confederazione partitica o elettorale che dir si voglia inneggiante a quel nome, lo stesso del suo movimento, oggi diventato soprattutto un osservatorio politico-culturale indipendente.

 

 

Avvocato Taormina, la Lega Italia già esiste, ma i numeri non ne hanno fatto una realtà politica imponente. Ci spieghi com’è andata.

«Invece di essere una sintesi delle idee a cui ci ispiravamo siamo stati presi a schiaffi da Lega e Forza Italia perché evidentemente davamo fastidio. È stato un movimento contestato e snobbato sia nel territorio che in campo elettorale. E questo ci ha portato ad avere un successo limitato».

 

 

E ora che nel dibattito politico è venuta fuori l’idea di una «Lega Italia», lei ha pensato bene di rilanciarlo. Partendo dalle idee di Grillo. Conferma?

«Da oggi scenderemo in campo in tutta Italia, iniziando da Cagliari, dove il prossimo anno si voterà per scegliere il Sindaco, per lanciare la domanda "Quale sarà la politica italiana ed europea?" rivolta agli italiani per capire come la pensano. Un messaggio per comprendere quali sono le necessità reali, che servirà a stilare poi un programma concreto. E sì, pensiamo che allo stato attuale la vera alternativa a livello politico sia il MoVimento Cinque Stelle. Dunque, in caso di futuri apparentamenti o altro lo sosterremo. La Lega Italia si presenterà in tutte le competizioni elettorali».

 

 

Con Lega e Forza Italia è proprio finita?

«Sono entrambi soggetti politici superati se non si rigenerano, così come sono non vanno da nessuna parte».

 

 

Ma non è che la direzione Cinque Stelle è stata un ripiego per voi?

«Guardi, noi non abbiamo nessun contatto con Grillo o con i componenti del MoVimento, sosteniamo solo diverse loro idee. Siamo per un presidenzialismo elettivo in tema Capo dello Stato, per il monocameralismo, per una giustizia revisionata (sì a giurie popolari, fuori i giudici statali dalle aule di giustizia), per il reddito di cittadinanza sul fronte economico. E ci sono alcune cose sostenute dai Cinque Stelle su cui anche non siamo d’accordo».

 

 

Tipo?

«L’argomento diritti civili, per dirne una. Noi siamo per la famiglia naturale, quindi contro i matrimoni gay».

 

 

Sull’onda della ribellione alla mala politica stanno nascendo diversi movimenti di cittadini che vogliono tentare di cambiare le cose facendo gruppo in rete. Sabato a Roma, ad esempio, nascerà il partito «Cittadino». Voi perché avete deciso di continuare ad accompagnarvi ad una forza politica presente in Parlamento?

«Vogliamo fare la stessa cosa di questi nuovi movimenti che partono dal basso e siamo sulla stessa loro lunghezza d’onda, ci muoviamo in direzione identica anche sotto il profilo culturale, su cui siamo radicati. Ma puntiamo a una strutturazione. È questa la differenza».

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