Oggi e lunedì Beppe Grillo sarà ad Atene insieme con alcuni portavoce pentastellati del Parlamento italiano ed europeo «per esprimere la solidarietà e vicinanza di tutto il M5S ai cittadini greci in questo momento di democrazia», ha fatto sapere dal suo blog. «Il potere al popolo, non alle banche. Ci vediamo in piazza Syntagma». I grillini saranno la pattuglia in trasferta più numerosa, una quarantina in totale, compresi quasi tutti i big del non-partito (da Di Maio a Fico fino a Di Battista e Sibilia). Il capo del MoVimento non si aspetterà accoglienza a Cinque Stelle da parte degli esponenti del governo e del partito al potere, Syriza, ma si potrà accontentare di visitare Atene insieme ai suoi fidi. Non ci sarà solo Grillo in terra greca. Ieri è arrivato pure Stefano Fassina: «Mai ho sostenuto la necessità per la Grecia di uscire dall’euro, al contrario è il programma dei creditori che è insostenibile e mira a far saltare il governo Tsipras, il primo che ha provato ad affermare l’interesse nazionale contro l’austerità». L’esponente del Pd impegnato nella costruzione di una nuova forza politica a sinistra seguirà il voto con i suoi «contatti» economici, il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis e il vicepremier Yannis Dragasakis. Ci sarà pure Nichi Vendola, alla testa di una squadra composta da una decina di parlamentari che stamattina incontrerà i vertici del partito Syriza, con il quale alle scorse europee ha dato vita alla lista «Uniti per Tsipras». Ad annunciare il viaggio è stato proprio il leader di Sel su Facebook. «Domenica (oggi, ndr) andremo ad Atene, con una delegazione di Sel, per testimoniare la nostra solidarietà al popolo greco, ad Alexis e al suo governo. Se l’Europa immagina di poter sopravvivere senza la propria culla, senza la Grecia, credo che stia inseguendo un incubo», ha scritto. Con Vendola ci saranno, tra gli altri, Fratoianni, Scotto e la De Petris. Si dovrebbe aggiungere al gruppo anche il leader di Rifondazione comunista Paolo Ferrero. Un primo risultato notevole l’atteso voto referendario di oggi in Grecia l’ha già raggiunto: mandare in vacanza sull’isola i leader dell’opposizione di casa nostra. Cinque Stelle, Sel, ma anche ex democratici e minoranza piddina: tutti ad Atene per sostenere Tsipras e il suo no al referendum. «#TuttiAdAtene», proprio come l’hashtag lanciato da Grillo. Tutti in piazza Syntagma. Stessa piazza, ma posizioni diverse: ad unirli il no alla Merkel, ma anche l’opposizione al premier Renzi. Tutti fuori per qualche ora dal suolo italico. Anche se sembrerà parossistico leggere la chiamata alle urne dei cittadini greci per decidere su un argomento scottante, quale la decisione di accettare o meno il piano proposto dall’Europa per accordare un nuovo prestito per finanziare l’ingente debito di Atene, in chiave di politica italiana, è un dato di fatto. Ad Atene non mancheranno anche altri politici di sinistra, come il dissidente Pd Alfredo D’Attorre. «Una compagnia piuttosto eterogenea. Populismi su un charter in volo verso la Grecia. Un’avventura con incerti compagni di viaggio. Immagino il charter che li dovrà accompagnare...», ha ironizzato il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini. Brigata a cui non ha pensato di mischiarsi il numero uno della Lega Matteo Salvini che nutre comunque un certo interesse per le battaglie di Tsipras: «Non passo le mie domeniche con Grillo e Vendola. Ritengo più utile parlare con gli italiani piuttosto che farmi due giorni di vacanza accucciandomi accanto a un pensionato piangente in fila al bancomat, anche perché, di questo passo, i pensionati li avremmo presto anche da noi».
E l’opposizione va in vacanza in Grecia
Passerella per Grillo e una quarantina di parlamentari del M5S Ad Atene anche Fassina, D’Attorre e Vendola. È polemica con il Pd
