Politica

Vademecum per i turisti: contanti e passaporto

Una mappa dei luoghi da evitare

Le banche chiuse, i bancomat contingentati, la spesa razionata, sono scene dalla Grecia sull'orlo del baratro che si appresta a scegliere il proprio futuro (o quel che ne resterà) con un referendum. Scene che sino a pochi anni fa mai avremmo pensato di vedere in un paese dell'Unione europea, a due passi di Adriatico dall'Italia. Ieri, per i turisti italiani, il nostro Ministero degli Esteri ha diffuso, nella sezione «viaggiare sicuri» e sotto la dicitura «avvisi particolari», le indicazioni per chi sta progettando una vacanza in Grecia. «Il Parlamento greco - si legge nei consigli sul sito della Farnesina - ha indetto per il 5 luglio un referendum sul programma di assistenza finanziaria alla Grecia in discussione da mesi. In vista di quella consultazione potrebbero verificarsi disagi nei principali centri urbani del Paese. Il 28 giugno il Governo ellenico ha annunciato la chiusura delle banche sino al 6 luglio e misure di controllo dei capitali. Al riguardo, le Autorità greche hanno comunque specificato che tali misure non si applicano alle transazioni od ai prelievi effettuati presso gli sportelli automatici degli istituti di credito locali attraverso carte bancomat o di credito emesse da banche estere. Vi potrebbe tuttavia essere una ridotta funzionalità delle carte di credito, oltre che dei bancomat (momentanea interruzione del servizio, scarsa disponibilità di liquidità, code d'attesa, difficoltà di accettazione degli strumenti di pagamento elettronico, ecc)». Come dire, turista avvisato mezzo salvato. Con lo stato di emergenza che in questi giorni sta vivendo la Grecia, chi proprio non volesse rinunciare ad un viaggio nella penisola ellenica, prenda almeno alcune precauzioni, tra cui munirsi di contanti, facendo naturalmente attenzione a non essere scippato o derubato (consiglio, questo, che vale anche in Italia). Per precauzione, poi, portarsi anche il passaporto. Il vademecum della Farnesina prosegue consigliando «di verificare che - nei periodi previsti di soggiorno in Grecia - i servizi siano forniti regolarmente (porti, aeroporti, ferrovie, banche, ospedali, ecc.)». Un buon consiglio, certo, purché ci sia adeguata pubblicità nel caso di eventuali scioperi o interruzione di servizi. E ancora, onde evitare sorprese, si «raccomanda di usare prudenza durante il soggiorno, prestando attenzione a eventuali avvertenze delle autorità greche ed evitando luoghi di possibili assembramenti nelle maggiori città del Paese. Ad Atene le manifestazioni si svolgono tradizionalmente in piazza Syntagma (davanti al Parlamento), in piazza Omonia e dintorni, nel quartiere di Exarchia e vicino al Politecnico, in prossimità del Museo archeologico». Insomma, a leggere il vademecum per i turisti si prova una certa tristezza. Sul sito della Farnesina, accanto ai suggerimenti, nelle info sul Paese si leggeva: «Moneta: EURO». Si, ma sino a quando?

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