Torna la paura sui mercati. All’indomani della rottura delle trattative sul debito greco con il premier Tsipras che ha abbandonato il tavolo annunciando il referendum sul Grexit e la chiusura delle banche per una settimana, sui mercati si è scatenata la tempesta. In un giorno l’Europa ha bruciato 278 miliardi. Tutti i listini hanno virato al ribasso sin dall’apertura. Piazza Affari ha chiuso in calo del 5,17% bruciando 36 miliardi; raffiche di vendite sono piovute sui titoli bancari. È stata la peggior seduta dal 2011. Perdite pesanti anche a Francoforte (-3,56%), Parigi (-3,74%), Londra (-1,97%), Madrid (-4,56%). Lo spread tra Btp e Bund tedeschi dopo una fiammata a 200 punti ha terminato a quota 158,51. La situazione è sfuggita di mano a Bruxelles che ieri ha continuato il pressing serrato su Atene per convincere Tsipras a tornare al tavolo delle trattative. Il secondo programma di sostegno finanziario alla Grecia e con esso ogni forma di aiuto economico scade alla mezzanotte di oggi. Il governo di Atene è tornato a chiedere all'Unione Europea di prolungarlo «di alcuni giorni». E oggi scade anche il termine ultimo per pagare al Fmi gli 1,6 miliardi dovuti per le rate di giugno, ma secondo un funzionario del governo di Atene citato dal Wall Street Journal il pagamento non avverrà. Il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, ha usato parole dure verso il premier greco accusandolo di «tradimento» e di voler trasformare la trattativa «in una partita a poker». La situazione continua ad essere seguita con attenzione dagli Stati Uniti e anche la Cina è intervenuta auspicando una rapida soluzione e dicendo di essere «pronta a un ruolo costruttivo». Mentre sui mercati scoppiava la bufera dalle istituzioni e dai governi si sono moltiplicati gli appelli. Il Cancelliere tedesco Angela Merkel è stata chiara: «Se l'euro fallisce, l'Europa fallisce». Anche il presidente del Parlamento Ue, Martin Schulz, si è appellato al «popolo greco perché voti sì al referendum». Secondo alcuni sondaggi la maggioranza del popolo greco sarebbe contraria all’uscita dall’euro. Ieri una manifestazione spontanea si è data appuntamento davanti al Parlamento con striscioni che inneggiavano al «no Grexit». La situazione nel Paese è drammatica. Con il via ai controlli sui capitali e un tetto di 60 euro sui prelievi ai bancomat (ma nessuna soglia per le carte emesse da banche straniere), la Grecia è in ginocchio e rischia di affossare l'intera Eurozona.
La Grecia fa tremare i mercati, Milano crolla
Piazza Affari brucia 36 miliardi e archivia la peggiore seduta dal 2011. Paura per i conti pubblici LEGGI ANCHE Vademecum per i turisti: contanti e passaporto
