Politica

Campania, De Luca cerca l'assist dei giudici per governare

Sconvocata la riunione del Consiglio regionale di domani. Il presidente farà ricorso contro la sospensione e spera che la decisione arrivi entro il 12 luglio

Non ci sarà alcun vicepresidente a fare da reggente. Almeno per ora. Vincenzo De Luca vuole governare la Regione Campania di persona. Senza intermediari. Il primo effetto di questa strategia, e della sospensione decisa dal Consiglio dei ministri, è che domani non ci sarà alcuna riunione del Consiglio regionale. "Ho sconvocato il Consiglio - spiega il presidente facente funzione, Rosetta D'Amelio - in attesa di riconvocarlo dopo aver approfondito il fatto nuovo che è intercorso e cioè il decreto della presidenza del Consiglio che sospende il presidente eletto, per il quale si richiede un approfondimento. Abbiamo appena terminato di dare comunicazione ai consiglieri riconvocherò il Consiglio come recita lo statuto regionale entro 20 giorni dalla proclamazione". La proclamazione è avvenuta lo scorso 22 giugno il che significa che la prima seduta deve avvenire entro il 12 luglio. A questo punto De Luca ha davanti a sé quasi due settimane. La speranza è che, una volta presentato ricorso nei confronti del decreto di Palazzo Chigi, i giudici decidano in fretta e, magari, come avvenuto per Luigi De Magistris decidano di bloccare la sua sospensione. In questo modo il governatore potrebbe agire nella pienezza dei suoi poteri. Almeno fino a quando la Corte Costituzionale non si esprimerà sulla legge Severino.

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