Politica

Kuwait: attacco in moschea, 25 morti e centinaia di feriti

Secondo testimoni oculari un uomo è entrato nella moschea con indosso una cintura esplosiva facendosi esplodere al grido di "Allah è grande"

Dopo l’Europa e l’Africa l’Is colpisce anche in Asia. Un kamikaze si è fatto saltare in aria nella moschea sciita di Al-Imam al-Sadeq, a Kuwait City. L’attentato è avvenuto durante le preghiere del venerdì e ha causato, secondo il ministro dell'Interno dell’emirato del Golfo, almeno 25 morti e più di 200 di feriti. Secondo testimoni oculari un uomo è entrato nella moschea con indosso una cintura esplosiva facendosi esplodere al grido di «Allah è grande». In un comunicato diffuso dall’organizzazione «Provincia di Najd», autoproclamata branca saudita dello Stato islamico che recentemente aveva rivendicato due attacchi agli sciiti, l’attentatore suicida si chiamerebbe Abu Suleiman al-Muwahhid. La moschea, definita dai jihadisti come il «tempio dei negazionisti», sarebbe stata scelta come obiettivo perché «diffondeva gli insegnamenti sciiti tra la popolazione sunnita».

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