Politica

Circoli Pd "virtuosi" ma anche morosi

La relazione di Barca sulle sezioni non tiene conto di Affittopoli. Una sede su tre non paga il canone o è in causa col Comune LE REAZIONI Fassina: "Errori clamorosi è una gogna mediatica"

Fabrizio Barca dà i voti ai circoli romani del Pd. Ma fra i vari criteri non tiene conto delle sezioni finite nello scandalo di Affittopoli. O che comunque vengono «ospitate» in edifici di proprietà di Roma Capitale, per lo più case popolari da sempre a disposizione dei partiti. Tant’è vero che alcuni di questi circoli finiscono perfino nell’elenco di quelli virtuosi, nonostante facciano registrare morosità annose e spesso insanabili. Come recita la stessa relazione dell’ex ministro, infatti, «la sede rappresenta un problema per molti circoli. Sono 25 i circoli a non disporre di una sede: si appoggiano a terzi, si riuniscono nelle case, sono ospiti di altri circoli». Ciò che conferma quanto già sapevamo è che «il 61% dei circoli risulta in affitto presso un locatario, e il 36% di essi ha un contenzioso in corso con la proprietà». E spesso il proprietario è proprio il Comune di Roma. Il caso più eclatante riguarda il circolo del Centro Storico. La sezione, fra le più antiche di Roma, infatti, è stata inserita nell’elenco «identità»: non una promozione a pieni voti, ma comunque una «sufficienza» per «circoli storici che hanno perso la loro spinta propulsiva». Non si fa cenno ai contenziosi economici. Via dei Giubbonari, infatti, risulta un circolo «agevolato e moroso», visto che per quella sede il Partito Democratico (non) paga un canone ridicolo al Campidoglio. Secondo gli elenchi dello scandalo Affittopoli, portato in luce da Il Tempo a febbraio, l’importo della concessione dovrebbe ammontare a 1.242 euro. In realtà, negli anni la centralissima sede Pd ha ottenuto uno sconto di 1.000 euro, attestandosi ad appena 200 euro al mese. Cifra che per anni non sarebbe stata pagata, tanto che ora si sta cercando un accordo con il Campidoglio. Addirittura fra i circoli maggiormente virtuosi è stata inserita Villa Gordiani. In effetti, da anni la sezione di viale Venezia Giulia è un punto di riferimento per la sinistra di zona, e non solo. Resta il fatto che uno dei quartier generali dell’attuale presidente del Municipio V, Giammarco Palmieri, ottiene a prezzo stracciato alcuni locali comunali. Il fabbricato è composto da 6 negozi di circa 50 mq l’uno, di cui 4 (civici 69, 71, 73 e 75) assegnati alla Associazione Culturale Bottega dei Gordiani, il cui canone totale ammonta a 1.074 euro mensili (circa 250 euro a locale). Ma non è tutto. Ci sono sedi che si trovano all’interno di complessi popolari ed i cui canoni non sono stati resi pubblici come la sezione del Pd Alberone, in via Appia Nuova, o quella San Saba Aventino Miani. Più periferica la sezione del Pd Labaro, che comunque sorge in un altro complesso popolare: anche questo circolo è considerato da Barca «Ponte fra Società e Stato».

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