Vincenzo De Luca è ufficialmente il nuovo governatore della Campania. L'ufficio elettorale della Corte d'Appello di Napoli lo ha infatti proclamato governatore. A questo punto l'esponente Pd, condannato in primo grado a un anno per abuso d'ufficio, è "sospendibile" ai sensi della legge Severino. De Luca non era presente alla cerimonia. L'attacco di Forza Italia In una conferenza stampa il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, e i deputati Francesco Paolo Sisto, Paolo Romani e Mariastella Gelmini hanno rivolto un appello al premier Matteo Renzi affinché "si attivi subito per rispettare la legge Severino e firmare il decreto di sospensione dalla carica di presidente della regione Campania nei confronti di Vincenzo De Luca". In caso contrario il partito "è pronto a denunciare il presidente del Consiglio, per reato di abuso di ufficio, davanti alla procura di Roma". "Se Renzi perde tempo e non firma subito il decreto di sospensione - ha spiegato Brunetta - sì da consentire a De Luca di nominare un suo vice e compiere atti per avviare l'attività politica della regione Campania, commetterebbe reato di abuso di ufficio ed è già pronta la denuncia. La nostra non è una posizione ideologica o di parte, ma una cosa obiettiva, e Renzi non pensi di prendere in giro gli italiani e la legge. Lui disse una volta 'game over', adesso glielo dico io: presidente game over". L'iter Sarà il tribunale di Salerno, che ha emesso la condanna a un anno per abuso d'ufficio per Vincenzo De Luca, a dover inviare gli atti al Prefetto di Napoli per avviare l'iter della sospensione dalla carica di presidente della Regione Campania per effetto della dalla Legge Severino. Si tratta di un procedimento automatico come previsto dalla tanto discussa norma che vieta ai condannati di esercitare una funzione pubblica. Quando arriverà la sentenza al perfetto Gerarda Pantalone, quest'ultimo dovrà inviarla alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il ruolo di Renzi Letta la sentenza, parte una procedura di accertamento, che consiste nel verificare la veridicità della decisione del tribunale. Infine il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, firma la sospensione e la invia al Prefetto di Napoli, che dovrà notificarla a De Luca. Da quel momento, il presidente eletto sarà sospeso, e potrà a quel punto ricorrere, anche in via d'urgenza, al tribunale ordinario civile. I giudici avranno due strade, confermare la sospensione o 'congelare' il provvedimento inviando gli atti alla Corte Costituzionale. Uno scenario, questo, tracciabile anche per quanto potrebbe accadere domani, data fissata per l'esame del ricorso ex articolo 700 presentato dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Il primo cittadino di Napoli aveva avuto la sospensione dell'applicazione della Severino dal Tar, che pero' aveva anche inviato gli atti alla Corte Costituzionale perché i legali dell'ex pm avevano ventilato l'incostituzionalità della norma, profilo accolto dai giudici amministrativi. La decisione della Consulta è attesa per ottobre prossimo.
Ora De Luca è ufficialmente il presidente della Campania. E può essere sospeso
Il governatore proclamato dalla Corte d'Appello di Napoli. Adesso l'ultima parola spetta al premier. Forza Italia: "Renzi firmi il decreto o lo denunciamo"
