Primo passo: proprietari e inquilini devono recuperare i pagamenti effettuati l’anno scorso, sia quello della prima rata che il conguaglio di fine anno. Poi occorre verificare sul sito delle Finanze se il Comune dove è ubicato l’immobile ha modificato le aliquote. Circa il 14% lo ha fatto. Allo stesso tempo possono variare le esenzioni. La Tasi è dovuta da chiunque possieda un immobile adibito ad abitazione principale; sugli altri immobili, invece, si somma all'Imu, a meno che il Comune non abbia deliberato che l’Imu esclude la Tasi. Lo Stato ha fissato le aliquote minime e massime applicabili, lasciando però libertà alle amministrazioni comunali di indicare sconti e agevolazioni. La base imponibile per la Tasi è la stessa utilizzata per l'Imu: quindi bisogna rivalutare del 5% la rendita catastale e moltiplicarla per 160. Gli arrotondamenti vanno fatti per difetto se la frazione è uguale o inferiore a 49 centesimi, oppure per eccesso se superiore. L’arrotondamento va fatto su ciascuna riga del modello F24 o del bollettino.
IL CALCOLO
Il rebus delle aliquote Come arrotondare