Politica

Ceccano, con Caligiore per cambiare superando la crisi

Il suo slogan è stato «la città cambia senza partiti». Che, infatti, non sono proprio tornati nel nuovo Consiglio comunale di Ceccano, almeno fra gli scranni di maggioranza. Perché Roberto Caligiore, siciliano di Siracusa adottato 19 anni fa dalla quinta città della provincia ciociara, ha puntato tutto sulle liste civiche, ben 7, con le quali ha doppiato i voti dell'esponente del Partito democratico, Luigi Compagnoni: 7079, pari al 66,40%, contro i 3582 (33,60%) delle 6 liste di centrosinistra, nonostante il crollo dell'affluenza (20 punti in meno rispetto al primi turno). Anche se il nuovo primo cittadino non può certo essere annoverato tra gli anti-partito: fino al 2013 è stato, infatti, capogruppo dei Fratelli d'Italia nella minoranza contro l'ultimo sindaco di centrosinistra, Manuela Maliziola, prima dell'arrivo del commissario prefettizio. «A livello comunale sono importanti le persone: io incarno il rinnovamento», ha garantito Caligiore, assicurando ai ceccanesi che la nuova amministrazione non rischierà «l'isolamento partitico perché Ceccano, proprio per andare appresso ai partiti, è isolata da 40 anni». E ora il nuovo primo cittadino vuole cambiare pagina. «Farò in modo di lavorare come sindaco di tutti i cittadini. La mia amministrazione sarà improntata a criteri di efficienza, di competenza, di sincera onestà, con uno stile di sobrietà e rispetto per le tante situazioni di difficoltà che stanno vivendo molte famiglie ceccanesi». Una crisi che il nuovo sindaco dice di conoscere bene: «Negli ultimi 8 anni ho girato in lungo ed in largo la città. Sto cercando di ripagare con l'impegno tutto quello che mi è stato dato».

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