Politica

Volantini rifiutati proteste e indifferenza Così finisce il Pd Roma

di Valentina ContiVolantini rifiutati, indifferenza, rimostranze, circoli chiusi, pochi nuovi iscritti, dirigenti che scelgono, fiutato l’andazzo, di posticipare i banchetti a giorni più avvenenti....

Volantini rifiutati, indifferenza, rimostranze, circoli chiusi, pochi nuovi iscritti, dirigenti che scelgono, fiutato l’andazzo, di posticipare i banchetti a giorni più avvenenti. È trascorso così il debutto «on the road» del nuovo tesseramento del Pd romano nel sabato dell’orgogliosa sfilata gay in città. In strada, nelle piazze, nei mercati, per chi ci ha messo la faccia, con il fiato (pesante) sul collo di Mafia Capitale. «In diversi si sono recati ai gazebo per dire che non ci voteranno più», ammette un consigliere municipale. Al mercato di Testaccio fino a quasi l’ora di pranzo solo due nuovi tesserati, si fa fatica a intercettare il popolo democratico. «Signora possiamo lasciarle i volantini?». «No grazie». Un’altra si lamenta: «Sono arrabbiata, a piazza Testaccio il degrado incombe di nuovo». Nicola, tesserato da tempo, è venuto a farsi un giro: «Dobbiamo ritrovare il contatto con la gente». I problemi organizzativi saltano all’occhio. «Il Regolamento? Ci sono lacune e perplessità», evidenzia Valeria Corsi del direttivo Pd Testaccio. «I controlli saranno più restrittivi, serve tempo per abituarsi come per tutti i cambiamenti», glissa il segretario del circolo San Saba Francesco Magni. «C’è curiosità per il Pd che va comunque in piazza», chiosa il segretario testaccino Claudia Santoloce. Sul crinale sempre più la distanza partito-base. Non usa mezzi termini su Facebook Patrizia Prestipino: «Nella Direzione romana, è stato detto, con una efficacissima metafora, che sottoscrivo pienamente: "E ora andatevi a prendere un po’ di merda dai cittadini". A parte che i militanti se la sono sempre presa, ma da semplice segretaria del circolo Eur chiedo se parlamentari, assessori e consiglieri comunali ci saranno, per strada». A Trionfale banchetto montato quasi alla mezza: «Poca gente, ma oggi in tanti stanno al mare. E poi abbiamo fatto tutto in due giorni», dice il segretario Letizia Gallacci. Stesso copione al mercato di via Cardano a Marconi, presidiato fino alle 13. Meglio a Labaro: «Il quartiere ci vuole bene», dice l’ex consigliere del Municipio Marco Tolli. «Nelle vene di Roma scorre un sentire Dem che mai come oggi deve essere risvegliato». Ma online riesce a scatenare commenti al vetriolo: dai «Senza vergogna» ai «C’avete messo col culo per terra» fino a «Le tessere per chi sono? Rom e immigrati?» e «Che coraggio!». Situazione ardua, non ne fa mistero Orfini: «Le difficoltà vanno affrontate e noi lo stiamo facendo. I nostri militanti stanno girando le vie della Capitale per interagire con i cittadini facendogli vedere che c’è un Pd sano», precisando «il nuovo Regolamento è stato modificato dopo la polemica su tessere fasulle e sviluppi dell’inchiesta Mafia Capitale».

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