Oggi Colleferro compie i suoi primi 80 anni di vita e domani si "regalerà" il suo nuovo primo cittadino. Nel Comune capoluogo della Valle del Sacco, nato ufficialmente il 13 giugno 1935, si torna al ballottaggio dopo ben 23 anni per la scelta del nuovo sindaco fra il 27enne Pierluigi Sanna, candidato del Pd più altre 3 liste civiche, e il 64enne Silvano Moffa, sostenuto dalle 8 formazioni del centro-destra. Una partita di ritorno che riazzera il tabellino del 31 maggio, quando Sanna ha raccolto 5367 voti, equivalente al 42,71%, mentre Moffa è stato votato da 3947 colleferrini (pari al 31,41%). Undici punti percentuali di differenza che ora, però, tornano in ballo in un ballottaggio senza "apparentamenti": nessuno degli altri 3 sfidanti rimasti fuori dopo il turno del 31 maggio, infatti, ha stretto alleanze, né ha voluto dare indicazioni di voto. «Noi non voteremo mai per la coalizione di Silvano Moffa- dice Emanuele Girolami, dell'Italia dei Valori, che al primo turno aveva raccolto 1965 voti (15,63%)- Nello stesso tempo non è stato richiesto un apparentamento alla nostra lista con la coalizione di Pierluigi Sanna, ne è stato chiesto un incontro con i nostri candidati al Consiglio Comunale e sostenitori. Per questo motivo non riteniamo di fornire un'indicazione di voto, convinti che ogni nostro elettore farà la scelta giusta secondo coscienza». Anche «il Movimento 5 stelle Colleferro ritiene opportuno di non dover dare indicazioni in merito alla scelta di candidati che si sfideranno al ballottaggio, lasciando i nostri elettori liberi di fare la propria scelta secondo coscienza», dopo le 988 preferenze (7,86%) raccolte il 31 maggio da Aldo Barbona. Mentre Santina Camilli della Federazione Liste Civiche, con le sue 298 preferenze (2,14%) raccolte nel primo turno, chiede «a chi ci ha votato e agli altri elettori di non astenersi e di andare a votare domenica perché è necessario che il futuro di Colleferro sia deciso dai cittadini con la più ampia partecipazione possibile». I due sfidanti finali, che non si sono mai confrontati pubblicamente, hanno invece affidato ieri ai rispettivi comizi di chiusura della lunghissima campagna elettorale i loro appelli agli elettori. Silvano Moffa, che ha già indossato la fascia tricolore per 8 anni, dal 1993 al 2001, ha chiesto all’elettorato «una scelta di autonomia e libertà per evitare che Colleferro sia preda dei potentati economici e politici della Capitale» nel comizio di chiusura tenuto in Piazza Gobetti. Pierluigi Sanna, che da consigliere comunale di minoranza è stato uno dei 9 firmatari delle dimissioni che, il 16 dicembre scorso, hanno portato allo scioglimento anticipato della consiliatura guidata dal sindaco di centrodestra Mario Cacciotti, ha invece chiuso la campagna elettorale a Piazza Italia. «Questa città ha voglia di chiudere col passato con una primavera nuova: Colleferro merita una svolta, con un domani più serio e più sereno».
Scontro Sanna-Moffa senza apparentamenti
Nessun appoggio ai candidati da chi ha perso
