Politica

Fari su Venezia per lo scontro Casson-Brugnaro

Manuel Fondato Dopo l’antipasto di Trentino e Valle D'Aosta e il piatto forte delle sette regioni, l'opinione pubblica è abbastanza sazia e saranno in pochi, fuori dai luoghi interessati, a...

Dopo l’antipasto di Trentino e Valle D'Aosta e il piatto forte delle sette regioni, l'opinione pubblica è abbastanza sazia e saranno in pochi, fuori dai luoghi interessati, a prestare attenzione ai ballottaggi di domenica prossima che chiuderanno questa lunga tornata elettorale. Un solo capoluogo di Regione: Venezia, ma anche altri comuni capaci di raccontare storie interessanti di scommesse e ambizioni personali in realtà particolari che, a parte poche eccezioni, non rappresenteranno un affidabile termometro per la politica nazionale. Tutti i riflettori saranno puntati sulla laguna, dove la poltrona si Sindaco è vacante dalle dimissioni di Giorgio Orsoni circa un anno fa. L'ex magistrato Felice Casson, candidato del Partito Democratico, dovrà vedersela con l'imprenditore e patron della locale squadra di Basket, la Reyer Venezia, Luigi Brugnaro, sostenuto da Forza Italia e Area Popolare fin dal primo turno ed ora anche dalla Lega e dalle liste civiche che appoggiavano il candidato del Carroccio Gian Angelo Bellati. Molto meno incerta sembra la sfida a Mantova, dove il candidato del PD Mattia Palazzi è dato in netto vantaggio sull'avversaria, sostenuta dal centrodestra, Paola Bulbarelli. I dem dormono tuttavia sonni poco tranquilli ricordando il sorpasso che subirono nel 2015 dagli azzurri perdendo la città. Sinistra in vantaggio anche a Rovigo con Nadia Romeo ma il margine su Massimo Bergamin portato da Forza Italia e Lega è piuttosto ravvicinato. Ad Arezzo, feudo di Maria Elena Boschi, si vota anticipatamente per le dimissioni di Giuseppe Fanfani, nipote di quell'Amintore tanto amato dal Ministro per le Riforme, che ha preferito uno strapuntino al CSM. Si contenderanno il suo posto il giovane renziano Matteo Bracciali e Alessandro Ghinelli per il centrodestra. A Fermo la storia più interessante di questi ballottaggi. Il capitano dei Carabinieri, Paolo Zacheo, già comandante della locale Compagnia dell'Arma, chiede ai cittadini l'upgrade fino al Municipio.T ra lui e il suo sogno il civico Paolo Calcinara. L'esito è anche il più incerto per i risultati quasi speculari che hanno ottenuto entrambi al primo turno. A Matera, fresca capitale europea della cultura, il sindaco uscente, il democratico Salvatore Adduce, gioca soprattutto la carta di questo traguardo per chiederà la riconferma e la possibilità di gestire l'evento. A sbarrargli la strada Raffaello De Ruggeri. A Enna, regno di Vladimiro Crisafulli che ha dichiarato di vincere con proporzionale, maggioritario e anche con sorteggio, non ha sfondato il fatidico 50% al primo turno e ora deve affrontare, praticamente solo pro forma, un ballottaggio con Maurizio Dipietro. Infine a Gela che sarà un inedito laboratorio politico dopo la strana alleanza tra il Movimento 5 stelle e il Nuovo Centrodestra per sostenere il grillino Domenico Messinese, che sfida il sindaco uscente Gaetano Fasulo, sostenuto dal PD e, soprattutto, dal Presidente della Regione Rosario Crocetta. Le urne saranno aperte la sola giornata di domenica.

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