Politica

Beppe sbarca a Ostia contro il boss "grillino"

Accuse a Spada e soprattutto ai Democratici

Non gli sono piaciuti gli attacchi del commissario del Pd romano Orfini e va al contrattacco. Beppe Grillo annuncia che il 27 giugno ci sarà «una fiaccolata dell’onestà» sul litorale. Non risparmia accuse ai Democratici. «Roma è ostaggio di criminali e politici corrotti. Il Pd c’è dentro fino al collo, ma "Ignaro Marino" fa finta di non sentire e intanto gli commissariano il Giubileo». La risposta dei 5 Stelle ci sarà tra due settimane, con un corteo che partirà dal porto turistico di Roma (Lungomare Duca degli Abruzzi) e arriverà in piazza Ravennati, al Pontile di Ostia. Ci saranno parlamentari, consiglieri comunali, regionali e municipali del M5S. E tanti attivisti. «La mucca se non mangia non può essere munta», «Tassone è nostro, eh...è solo nostro...», «Gli sono arrivati regolari pagamenti». Sapete chi è Tassone?, chiede Grillo in un post sul suo blog, «è l’ex minisindaco di Ostia del Partito Democratico, arrestato nell’inchiesta Mafia Capitale. Faceva gli affari con Salvatore Buzzi, il boss delle cooperative rosse, per accaparrarsi soldi illeciti sulle spiagge del litorale romano. Insomma, lucrava sui cittadini ostiensi». Le parole più dure sono per i dirigenti Dem: «La Serracchiani dice che il Pd lo ha cacciato prima che intervenisse la magistratura. Balle. Ma se così fosse, allora ci domandiamo perché Tassone non lo hanno denunciato loro. Omertà? Complicità? Copertura mediatica e politica di un criminale da parte del Pd? Fate vobis». Grillo, infine, replica anche a Roberto Spada, che ha annunciato che potrebbe candidarsi alla presidenza del Municipio o che, in alternativa, voterebbe il MoVimento 5 Stelle. Alla fiaccolata, dice il comico genovese, «non sono invitati coloro che hanno contribuito a distruggere uno dei più grandi Municipi della Capitale. In queste ore esponenti del clan Spada hanno espresso pubblicamente il loro sostegno al M5S. Ebbene, del loro sostegno non ce ne facciamo nulla. Lo respingiamo al mittente. E mentre altri si fanno pagare cene e campagne elettorali, gli ricordiamo che, al contrario, il MoVimento 5 Stelle ha un preciso codice etico e morale e crede fermamente che Ostia debba tornare in mano ai cittadini onesti. Cari Spada, ci pare evidente che voi non possiate essere i benvenuti alla nostra fiaccolata». È determinato il capogruppo pentastellato nel decimo Municipio, Paolo Ferrara: «Vogliamo dare un segnale a questo territorio, che è l’epicentro del malaffare. Sapevamo che il sistema politico non era trasparente ma ora ci rendiamo conto che c’è bisogno di azzerare tutto, fare pulizia e ripartire».

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