Tra depistamenti e rinvii, alla fine il faccia a faccia Verdini-Berlusconi c’è stato. Il confronto è avvenuto a Palazzo Grazioli nella tarda serata ed è terminato a notte fonda. Troppo presto per dire come sia finito, ma i due, oramai separati in casa, si sono rivisti. Dall’entourage dell’ex premier sottolineano come la riuscita dell’incontro non sia stata affatto scontata. Di positivo c’è che Silvio e Denis abbiano parlato a quattr’occhi. Sicuramente il secondo avrà rinfacciato al primo di aver buttato a mare il patto del Nazareno troppo presto e, soprattutto, di averlo derubricato da generale a semplice sott’ufficiale. Il sostanziale commissariamento della Toscana, alla vigilia del voto, è stato un colpo bassissimo per Verdini che starebbe per ufficializzare il divorzio. Tuttavia Berlusconi non lo vuol lasciare andare via facilmente come un «Fitto qualunque», dicono i fedeli. L’ex premier, che di divorzi ne ha già firmati parecchi, non vuole dire addio a colui che una volta era il suo braccio destro. Così lo ha inseguito chiedendogli ripetuti faccia a faccia. In principio era un pranzo domenicale, ma il toscano gli avrebbe risposto con un «preferisco starmene in piscina a casa», lunedì allora Silvio avrebbe rialzato la cornetta dicendogli «vengo in piscina da te». Si erano lasciati con un mezzo appuntamento per a Palazzo Grazioli. Di Verdini non v’è stata traccia fino a tarda sera. E mentre fra i corridoi di via del Plebiscito incominciavano a sentirsi lamenti funebri, Denis è comparso, rincuorando, per il momento, tutti. La situazione è ancora troppo fluida per capire quali saranno le mosse del toscano. Le voci sono diverse e contrastanti. C’è chi è sicuro della formazione di un nuovo gruppo parlamentare; sarebbe l’ennesimo e rischierebbe di finire nel mare magnum già esistente. Chi invece scommette sul sostegno a Renzi. Ma Verdini sa bene che il rischio di essere “usati e gettati” da parte dell’attuale premier è altissimo. Allora, la terza, più accreditata possibilità e che questa guerra di trincea interna sia un modo per alzare il proprio prezzo e logorare il solido «cerchio magico» al quale in molti hanno dichiarato guerra. Nei prossimi la situazione sarà sicuramente più chiara, come anche le reali intenzioni, al netto dei depistamenti, dell’ermetico Verdini il quale starà analizzando anche quello che avviene negli altri gruppi di ex colleghi. Come Fitto il cui gruppo rischia di morire sul nascere. A mettere i bastoni fra le ruota, alla Camera, è Altero Matteoli che frenerebbe la frangia ex An con la promessa di maggiore spazio in Forza Italia. In Puglia invece, molti fittiani non eletti in consiglio, starebbero contrattando un rientro nella casa azzurra e non sono escluse rotture eccellenti.
Vertice notturno tra Verdini e Berlusconi E i fittiani perdono pezzi
Tra depistamenti e rinvii, alla fine il faccia a faccia c’è stato. Denis ad un passo dal divorzio, ma il Cavaliere non vuole lasciarlo andare
