Politica

Nunzia De Girolamo: «Basta Renzi torniamo con il Cavaliere»

«Il partito che ho fondato, Ncd, ragionava base per altezza. Oggi non è più così»: c’è determinazione e amarezza nelle parole di Nunzia De Girolamo, campana doc, innamorata del meridione, ex ministro dell’Agricoltura. «Ncd deve uscire dal governo, altrimenti sarò io a uscire da Ncd. E c’è chi lo spera, visto che, in questa campagna elettorale, gli avversari politici mi hanno trattato meglio dei compagni di partito». Onorevole Nunzia De Girolamo, cosa deve fare ora Ncd? «Ncd deve fare il Nuovo centrodestra, deve contribuire alla ricostruzione di un grande e unico soggetto alternativo alla sinistra e a Matteo Renzi, e lo deve fare con Berlusconi, con Salvini e con tutti coloro che ci credono ancora. È evidente che per farlo deve uscire da questo governo. Consegniamo Renzi nelle braccia della sua affettuosa sinistra, che credo non veda l’ora di accoglierlo. Oggi, come quando abbiamo scelto di lasciare Forza Italia, siamo davanti a un bivio». Il governo deve cadere? «Innanzitutto dobbiamo uscirne. Questo è un governo fatto di slide, fotoromanzi, slogan, ma nulla di concreto da cambiare la vita degli italiani. Potremmo uscire, poi, se ci saranno dei provvedimenti che riteniamo utili, li sosterremo, come hanno annunciato che faranno anche i 5 Stelle e Forza Italia. Renzi è l’uomo delle mille maggioranze, su ogni provvedimento ha cambiato maggioranza, non gli costerà fatica farlo con Ncd fuori dal governo». E se Ncd resterà? «Credo che Alfano non abbia alcuna intenzione di uscire dal governo. E lo capisco anche dalle dichiarazioni di molti, preoccupati per la loro calda seggiola». Si sente più in linea con Berlusconi o con Salvini? «Mi sento più in linea con un centrodestra unito. Mi piace la flat tax di Salvini come la semplificazione burocratica proposta da Berlusconi. Uniti saremmo una grande forza. Salvini ha fatto crescere molto il suo partito, ma per fare il leader della coalizione bisogna essere diversi, fare quello che Berlusconi ha fatto per tanti anni». Recentemente ha sentito Berlusconi? «Non ho mai smesso di sentire Berlusconi, con lui ho sempre avuto un rapporto amichevole, confidenziale e di confronto. L’ho visto di recente, durante la campagna elettorale e l’ho sollecitato a contribuire alla rianimazione del centrodestra».

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