Politica

Campania, primo atto del governatore De Luca: "Querelo Rosy Bindi"

Il neoeletto presidente della Regione ha denunciato la collega di partito per "diffamazione, attentato ai diritti politici costituzionali e abuso d'ufficio"

Venerdì era per tutti "l'impresentabile" Vincenzo De Luca. Cosa che sollevava più di un dubbio sulla sua capacità di battere comunque Stefano Caldoro. A distanza di quattro giorni ecco a voi il governatore Vincenzo De Luca. Che non solo ha battuto Caldoro strappando la Regione Campania al centrodestra, ma proprio non sopporta di sentirsi chiamato "impresentabile". Così, come aveva già ampiamente annunciato, stamattina il neoeletto ha compiuto il suo prio atto da presidente. Alle 13.20 si è recato presso gli uffici della Questura di Salerno in piazza Giovanni Amendola e ha presentato denuncia-querela nei confronti di Rosy Bindi, la presidente della commissione Antimafia che gli ha affibbiato quella fastidiosa etichetta. Nella denuncia De Luca chiede "alla Procura della Repubblica di Roma di procedere penalmente" nei confronti della deputata Pd "per i reati di diffamazione, attentato ai diritti politici costituzionali ed abuso d'ufficio". Una bella patata bollente che ora dovrà sbrogliare Matteo Renzi. Giusto ieri, infatti, Bindi aveva detto di volere le "scuse" del suo partito che l'aveva duramente attaccata (in particolare l'ala renziana) per aver cercato di stravolgere il processo democratico presentando, proprio alla vigilia del voto, la lista di "impresentabili" candidati nelle liste delle Regionali. Ora commenta laconica: "Quella di De Luca è una denuncia priva di ogni fondamento, un atto puramente strumentale, che ha scopi diversi da quelli che persegue la giustizia e che pertanto non mi crea alcuna preoccupazione".     La carica delle querele Ma De Luca non è il solo a prendere di mira la presidente della commissione Antimafia. Anche Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, candidta non eletta al Consiglio regionale della Campania, annuncia di aver dato mandato ai propri legali "di querelare per diffamazione e per attentato alla Costituzione l'onorevole Rosy Bindi. La presidente della Commissione Antimafia ha abusato del suo ruolo istituzionale. Dovrebbe avvertire il dovere di dimettersi". Sulla stessa lunghezza d'onda Luciano Passariello, candidato di Fratelli d'Italia eletto in Consiglio: "Presenterò una denuncia nei confronti dell'onorevole Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia, per diffamazione nei miei confronti".

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