"Le elezioni di domani non sono un test sul governo". Il presidente del Consiglio Matteo Renzi lo mette in chiaro partecipando al Festival dell'Economia di Trento. "Dobbiamo abituarci - dice - a considerare le elezioni per quello che sono". Il premier che, sul palco del Festival viene intervistato assieme al premier francese Manuel Valls da Lilli Gruber, declina commenti sul voto di domani per il silenzio elettorale. "Quella di un'elezione con conseguenze sul governo poteva essere lettura data sulle europee del 2014, anche se io non sono d'accordo, ma non su queste" ha spiegato. Civati: "Renzi viola silenzio elettorale". Fa discutere la partecipazione del premier al Festival dell'Economiail giorno prima delle elezioni regionali . A puntare il dito Nicola Fratoianni, coordinatore di Sel, e Pippo Civati, che lanciano l'hashtag "matteostaiacasa". "Palazzo Chigi informa - sottolineano i due parlamentari - che nel giorno del silenzio elettorale Renzi interverrà ad un'iniziativa pubblica a Trento. Prima di lui solo Berlusconi, alla vigilia delle elezioni politiche il sabato 23 febbraio 2013, violò il silenzio. Ma almeno per un giorno può evitare di parlare?". Anche Forza Italia all'attacco. "La Procura di Trento intervenga. La rottura del silenzio elettorale con manifestazioni dirette o indirette di propaganda è punito fino a un anno di carcere. Intervenire in pubblico irridendo un leader dell'opposizione è - quantunque di bassa lega - propaganda elettorale evidente". E' quanto si legge in una nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera su "Il Mattinale".
Regionali, Renzi: "Non sono un test su di me"
Il premier: "Le elezioni locali servono per le elezioni locali". Forza Italia all'attacco: "Violato silenzio elettorale, intervenga il Colle"
