Politica

Grillo: «L’ex sindaco si ritiri dalla corsa»

«C’è un partito che non accetta lezioni di legalità e però candida degli impresentabili. Schizofrenia? De Luca è il capofila degli impresentabili». È un Beppe Grillo scatenato quello che ieri ha...

«C’è un partito che non accetta lezioni di legalità e però candida degli impresentabili. Schizofrenia? De Luca è il capofila degli impresentabili». È un Beppe Grillo scatenato quello che ieri ha chiuso la campagna elettorale del M5S. Argomento principe, ovviamente, la lista degli impresentabili composta dalla commissione parlamentare Antimafia. Nella quale non figura alcun candidato del MoVimento 5 Stelle. Un dato che sta facendo diffondere un cauto ottimismo tra le fila dei grillini sulle Regionali. L’obiettivo è raccogliere più consensi possibile nelle regioni in bilico, Liguria e Campania. In quest’ultima, in particolare, i sondaggi riservati accreditano i pentastellati oltre il 20% dei consensi. Prima della chiusura della campagna elettorale nella sua Genova, Grillo si era sfogato sul blog con un post dal titolo: #DeLucaRitirati: «In Campania ci sono due scelte - ha scritto - Vincenzo De Luca, impresentabile secondo la Commissione Antimafia, e Valeria Ciarambino del M5S, presentabile e incensurata». Poi ha elencato le «condanne in primo grado di De Luca: "Stipendi d’oro", condannato in primo grado dalla Corte dei Conti di Napoli nel 2010 a pagare 23.000 euro. Diffamazione aggravata ai danni di Marco Travaglio, condannato in primo grado dal Tribunale di Napoli nel maggio 2013 a un risarcimento di 1.000 euro. Termovalorizzatore di Salerno-nomina project manager, condannato in primo grado dal Tribunale di Salerno il 21 gennaio 2015 a un anno di reclusione e un anno di interdizione dai pubblici uffici. Procedimenti in corso: Sea Park. (corruzione, truffa aggravata, truffa, falso, associazione a delinquere e concussione). Prescritti nel 2012: reati di corruzione, truffa aggravata, falso e truffa». Poi, in serata, lo show dal palco di Genova: «Non è cambiato nulla. Gli impresentabili ci sono sempre stati in questo paese sono 30 anni che è cosi, si chiamavano in una altro modo. Adesso, però, qualcosa è cambiato - ha concluso - c’è una cosa che prima non c’era. Adesso c’è un movimento che prima non c’era, di persone perbene».

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