S ono preoccupata perché forse si è fatto male, ha perso la memoria. Mi hanno portato all’ufficio stranieri, ma non sapevo perché. Poi sono venuti qui e ho detto quello che sapevo. Erano le 4 di mattina. Stavo dormendo nel mio letto. È arrivata la polizia e mi hanno svegliato, mi hanno chiesto: «Dov’è Antony? Dov’è Batho? Io ho detto che non sapevo niente. Mi hanno chiesto: «Dov'è Bahto? Dove dorme Bahto? (il marito, il padre del ragazzo che era alla guida ndr)». Io gli ho indicato la baracca. Ma ho detto che non sapevo niente. Non l’ho nemmeno visto ieri sera, dormiamo separati, l’ha detto il giudice. Non sto più con lui da più di tredici anni perché quando i bambini erano piccoli lui beveva. Quindi io mi sono trasferita qui da sola. Alle 4 di mattina cercavo mio figlio ma non lo trovavo. Era buio, qui non c’è la corrente. Ho portato gli agenti da Bahto, che dormiva. La polizia l’ha svegliato. Poverino, ha pure una batteria nel cuore, come si chiama, il pacemaker. Lui prima beveva molto quindi ha problemi ai reni e al fegato. Poi ha parlato con i poliziotti, non so cosa gli ha detto. Non fateci male, vi prego. (raccolta da Andrea Ossino)
Portava il padre in ospedale
Sono preoccupata perché forse si è fatto male, ha perso la memoria. Mi hanno portato all’ufficio stranieri, ma non sapevo perché. Poi sono venuti qui e ho detto quello che sapevo. Erano le 4 di...