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Pacchetto Bruxelles da «eurofregatura»

Due anni per trasferire dall’Italia 24mila migranti arrivati dopo il 15 aprile. Ma se ne andranno solo siriani ed eritrei. Via libera del collegio dei commissari europei alla proposta legislativa...

Due anni per trasferire dall’Italia 24mila migranti arrivati dopo il 15 aprile. Ma se ne andranno solo siriani ed eritrei. Via libera del collegio dei commissari europei alla proposta legislativa dell’esecutivo comunitario che introduce un meccanismo d’emergenza per il ricollocamento intra-Ue di 40mila richiedenti asilo: 24mila da Italia e 16mila da Grecia, in 24 mesi. Ma cosa accadrà agli altri che continueranno ad arrivare nei prossimi mesi? E cosa accadrà agli altri 67mila presenti nei nostri centri d’accoglienza a metà aprile? Considerato che il Viminale ne stima 200mila nel 2015, per il nostro Paese sarà ancora e sempre emergenza. La proposta di legge passa ora all’attenzione del Parlamento Ue (la cui maggioranza ha già espresso sostegno) e degli Stati membri (una decina di capitali si sono dette contrarie, con perplessità anche da Spagna e Francia). I passaggi cruciali per l’iter della proposta legislativa saranno il consiglio dei ministri Ue degli Affari interni del 15 giugno ed il vertice dei leader del 26 giugno, dove si attendono accese discussioni e negoziati serrati. «Vediamo l'impianto complessivo della proposta» sul piano Ue per la ripartizione dei migranti a livello europeo «senza dare giudizi affrettati» ha commentato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, a margine della presentazione del Report annuale della Croce Rossa: sno stati 133.694 i migranti accolti nel 2014 dalla Croce Rossa Italiana nei 348 sbarchi in cui è intervenuta, con 4.963 volontari e operatori impiegati e 920 mezzi mobilitati. «Noi - dice - lavoriamo affinché cada il muro di Dublino. Quando arrivano flussi importanti di migranti tutti devono farsene carico. In ogni caso sul negoziato complessivo con l’Ue non sono pessimista». «L’Unione Europea - ha aggiunto Alfano - è a un bivio decisivo: o sceglie di essere solidale o non è, perchè non basta una moneta unica per fare una grande unione». Il ministro ha poi ricordato che «stiamo lavorando bene su tre livelli: in Africa con l’Onu per contrastare gli scafisti; in mare con l’allargamento di Frontex ed in Europa per far cadere il muro di Dublino».

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