La Grecia e la Spagna spingono in rosso i mercati azionari. La chiusura per festività di Londra, Francoforte e New York ha, probabilmente limitato i danni. Resta il fatto che Milano arretra del 2%. Il ministro dell'Interno greco Nikos Voutsis ha ufficializzato la mancanza dei fondi necessari a pagare le prossime tranche dei rimborsi dovuti al Fondo Monetario Internazionale ma a fine giornata il premier Tsipras ha cercato di mitigare l’allarme assicurando che c’è l'intenzione di pagare. In gioco ci sono 21 miliardi, di cui 9,2 fra quest'anno e il 2016. Alla Bce invece Atene deve 27 miliardi di cui 8,7 fra qui e il 2019. Le trattative proseguiranno ma salvo un accordo in extremis il Paese potrebbe andare in default tecnico già nelle prossime settimane. Oggi si riunisce di nuovo il Brussels Group, l'erede della Troika. Gli analisti hanno stimato che resuscitare la dracma determinerebbe una svalutazione tra il 40% e il 50% solo nel primo anno. Atene uscirebbe anche dal mercato unico europeo e dovrebbe ricostruire nuove relazioni commerciali con il resto del mondo, rischiando di rimanere isolata. Il contraccolpo sulla sua economia e sui livelli di vita della popolazione sarebbe durissimo. Sui mercati si innescherebbe un effetto domino e il venir meno del dogma dell'indossolubilità dell'euro, potrebbe mettere in difficoltà Spagna, Italia e perfino la Francia.
Default vicino Mercati in allerta Piazza Affari -2%
La Grecia e la Spagna spingono in rosso i mercati azionari. La chiusura per festività di Londra, Francoforte e New York ha, probabilmente limitato i danni. Resta il fatto che Milano arretra del 2%....