«Una materia così delicata merita una discussione con tempi non compressi. Vedremo, ma approvare la riforma entro il 15 giugno mi pare difficile». Lo dice il relatore della riforma sulla Rai al Senato Enrico Buemi all’inizio della settimana in cui è programmato, da mercoledì in commissione Trasporti, l'avvio dell'esame del testo con la discussione generale. «Le tempistiche sono complesse, il Cda della Rai scade il 26 maggio con la presentazione del bilancio e i tempi per non andare in prorogatio non ci sono -premette Buemi, che divide il ruolo di relatore con Raffaele Ranucci - Si tratta di affrontare il passaggio tra Camera e Senato e di fare un ragionamento serio che non si riduca solo al tema di ridurre i membri del Cda». Buemi non nega la necessità di un intervento: «Bisogna modificare la governance, si vuole modificare la governance perchè così non va bene. Ma la discussione non si può comprimere. Le opposizioni hanno già annunciato che presenteranno molti emendamenti, si parte da 8 Ddl compreso quello del governo. Si tratta di una partita fondamentale». In più, prosegue il senatore, «rispetto al testo del governo tutti si sono detti contrari, compresa una parte del Pd perchè tra le varie proposte presentate c'è anche quella della minoranza del Pd». Lo stesso Buemi ha in mente alcune modifiche al testo: «Che anche gli abbonati abbiano diritto di parola e la salvaguardia del rapporto tra Rai e Costituzione».
Riforma Rai Riparte l’iter in Senato
«Una materia così delicata merita una discussione con tempi non compressi. Vedremo, ma approvare la riforma entro il 15 giugno mi pare difficile». Lo dice il relatore della riforma sulla Rai al...