Politica

"Il partito dei Moderati deve andare oltre FI"

Berlusconi da Fazio: "Si tagli quella barba grigia". Coppie gay: "Non c’è motivo per non regolamentarle" LEGGI ANCHE Silvio, uno showman imbattibile che conosce la tv meglio dei conduttori

Applausi, qualche sorriso, una manciata di battute e il programma di quello che potrebbe essere il nuovo centrodestra sciorinato in una mezz’ora di trasmissione. Il debutto di Silvio Berlusconi ieri sera alla trasmissione di Fabio Fazio «Che tempo che fa» – il ritorno sulla televisione pubblica dopo un anno di silenzio come ha più volte sottolineato il Cavaliere – non si discosta troppo dalle altre interviste tv che il leader di Forza Italia sta rilasciando in questi giorni nel suo tour elettorale nelle sette Regioni in cui si vota domenica prossima. L’«apertura» la regala comunque Berlusconi con una battuta sul look dell’intervistatore: «Quando uno comincia ad entrare nella maturità come il signor Fazio, e si vede allo specchio alla mattina una barba grigia se la deve tagliare». Poi la trasmissione scivola via senza troppi scossoni, con il conduttore che insiste per «stanare» l’ex premier e il Cav come al solito abbottonatissimo su colui – o colei – che potrebbe essere il suo successore politico. «Gli eredi ci sono in una monarchia – ha ripetuto – in democrazia sceglie il popolo. E poi guardi io non ho mai pensato a un erede, non si è mai visto. Se c’è spero si faccia vivo presto». Dunque tutto ancora da decidere. «Anche se – ha continuato Berlusconi – ci sono personaggi della politica, anche non in Forza Italia, che possono aspirare ad essere leader». Per sè Berlusconi ritaglia il ruolo di «padre nobile» che aiuterà a far crescere il nuovo progetto del centrodestra: «Io sono stato reso incandidabile, potrò dare una spinta, potrò andare per l’Italia a promuovere questo grande sogno. Ma serve il carisma ed è il popolo poi che deve decidere». Già, ma come? Anche su questo, nonostante Fabio Fazio abbia insistito parecchio, Berlusconi è rimasto nel vago. Di sicuro non ci saranno primarie «perché per come sono state fatte fino a oggi sono manipolabili. È uno strumento con cui, ad esempio, si sono scelti i peggiori sindaci». La soluzione, secondo il leader di Forza Italia, potrebbe essere un sistema simile a quello del partito Repubblicano americano, con una serie di convention che servano ad arrivare alla scelta finale del leader. Di sicuro per quel che ha in mente Berlusconi non basta più Forza Italia. «Bisogna estenderla, si deve dare vita ad un grande soggetto che non deve essere un partito ma un comitato elettorale, un qualcosa che va oltre quello che abbiamo visto fino a oggi. Forza Italia sarà il "lievito", ma poi ci saranno club, associazioni, movimenti, che andranno a confluire in questo grande partito dei Moderati». Qualche «brivido» ai suoi elettori, probabilmente, il Cavaliere lo regala quando «apre» a una legge che regolamenti le coppie omosessuali. «Io personalmente credo che non vi sia motivo per cui in uno stato civile un fidanzato e una fidanzata etero o dello stesso sesso non possano assistere l'altro se malato o lasciare in eredità qualcosa. Forza Italia ha un dipartimento per diritto civili che si sta occupando di questo». Poi il commento più duro è quello su Beppe Grillo, ormai ridotto ai margini della vita politica «grazie a me che alle Europee dell’anno scorso ho fatto finire la sua storia. Oggi non c’è alcuna possibilità che vada da qualche parte». «Il disegno politico dei 5 stelle è demenziale – rincara – non c’è alcuna possibilità che possa fare del bene». Il finale è su toni personali: «Sono felice? Non so cosa sia la felicità, però mi sento sereno».

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