«Un segretario del Fronte Nazionale appoggia De Luca, ma non è una scelta né mia, né di partito. Noi, in Campania, non ci siamo»: Adriano Tilgher spiega così la situazione e ancora: «Perché non abbiamo scelto il partito di Alessandra Mussolini? Perché destra e sinistra ormai sono uguali». Adriano Tilgher, perché in Campania appoggiate De Luca? «Ma non è vero!» Come non è vero? «Io delle Regionali, come Fronte e come persona, non me ne sono minimamente occupato. Ai miei militanti ho detto: votate per chi vi pare. Se vi volete candidare: liste civiche trasversali senza impegnare in alcun modo il Fronte. Punto. Una bella mattina scopro, leggendo Il Fatto Quotidiano, che c’era un De Leo, nostro iscritto della Campania, che si era candidato con la lista civica di centrodestra che appoggia De Luca. Questa è la verità. Noi, poi, abbiamo avuto un minimo di visibilità e l’abbiamo cavalcata, visto che di visibilità non ne abbiamo mai». Ma dall’altra parte c’è Alessandra Mussolini. «Ma che vuol dire? Sì, certo, è curioso, anche perché io e Alessandra abbiamo fatto un pezzo di strada insieme. Però le nostre strade si sono separate, per me Pd e Pdl sono espressione della stessa parte politica, quella dei poteri forti. Non farei più una lotta per l’uno o per l’altro. Per me sono uguali e da combattere entrambi: per salvare l’Italia bisogna uscire dallo schema liberista». Cosa può dare il Fronte Nazionale alla Campania? «In questo momento non siamo in grado di dare nulla a nessuno, se non una grande speranza di prospettiva, di potersi salvare dal gioco al massacro al quale siamo stati ridotti. Soprattutto la Campania, sia dal punto di vista ambientale, economico e dell’abbandono, al quale è stata lasciata. Noi, in questo momento, non ci siamo, in queste elezioni regionali».
«Alessandra, tu e la sinistra ormai siete uguali»
"Un segretario del Fronte Nazionale appoggia De Luca, ma non è una scelta né mia, né di partito"
