Torna a parlare del tema immigrazione il premier Matteo Renzi che ha ribadito di voler restituire alle famiglie le salme dell'ultimo drammatico naufragio nel canale di Sicilia. "È impossibile, anche per i miei colleghi leader europei, pensare di tenere la nave affondata nel Mediterraneo nascosta agli occhi: la coscienza dell'Europa non è a 360 metri di profondità. Di fronte a questa tragedia immensa, l'Europa deve guardare negli occhi il dramma immigrazione". Vertice Ue. "Il tema immigrazione - ha spiegato interpellato dopo un incontro con Hollande a Riga dove è in corso un vertice Ue - non è oggetto di discussione di questo vertice: ne stanno parlando a tutti i livelli in vista del consiglio europeo di giugno. C'è tutto lo spazio per trovare un'intesa, non sono preoccupato su questo". Mogherini: importante incontro con gli altri Paesi. Anche l'Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Federica Mogherini commenta il vertice a Riga tra Ue, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova e Ucraina e sottolinea l'importanza di mantenere vivi i rapporti con gli altri Paesi:"Questo è il primo vertice di una nuova era per il partenariato orientale. Sono importanti i rapporti con ognuno dei partner". I paletti di Cameron. Il premier britannico David Cameron apre al vertice di Riga, in Lettonia, tra Ue e Partnership orientale il delicato capitolo del negoziato sul rapporto tra Londra e Bruxelles in vista del referendum che dovrebbe tenersi già l'anno prossimo. Ai colleghi dei 28 illustrerà i cambiamenti che auspica, comprese le restrizioni in materia di immigrazione. Il summit di Riga deve affrontare i rapporti tra Ue ed ex stati sovietici ma il capo del governo di Londra ha lasciato intendere di voler intavolare il negoziato: "Avvierò seriamente con gli altri leader le discussioni sulla riforma dell'Ue e su come rinegoziare le relazioni con Londra", ha annunciato, non nascondendosi che "questi colloqui non saranno facili, non saranno rapidi. Lungo il cammino emergeranno posizioni differenti". "Ma lavorando assieme con lo spirito giusto ed attenendoci ad esso, ritengo che potremo trovare soluzioni che andranno incontro ai timori dei cittadini britannici e migliorare l'Ue nel suo insieme", ha aggiunto Cameron, che incontra i colleghi europei per la prima volta da quando è stato rieletto il 7 maggio scorso. Una volta promulgata la legge che apre la strada alla celebrazione del referendum, Cameron avvierà un tour delle capitali europee per sondare gli animi e capire quali chance ha di portare a casa le riforme che vuole introdurre. A Riga il premier britannico non avvia nel dettaglio i negoziati, ma definisce il quadro dei cambiamenti che intende promuovere e porrà verosimilmente la questione dell'opt out per Londra rispetto al principio di un'unione a maglie sempre più strette per i paesi membri. Cameron intende inoltre ottenere maggiori poteri per bloccare nuove leggi europee o in alternativa ricorrere all'opt out e vuole porre il problema delle restrizioni ai sussidi pubblici agli immigrati che non siano residenti da almeno 4 anni nel paese, un tema che ha definito ieri una richiesta imprescindibile dei negoziati. Da parte Ue il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker si è detto pronto a lavorare in direzione di un accordo equo insistendo però sulla non negoziabilità dei principi base dell'Unione, quali la libertà di movimento.
Vertice Ue, Renzi:"Su immigrazione c'è spazio per un'intesa"
Il premier: "L'Europa deve guardare negli occhi il dramma. Mogherini:"Sono importanti i rapporti con ognuno dei partner"
